CELLOLE – ‘Vittime della danza’, viaggio nell’immaginario in uno spettacolo ‘non spettacolo’ di Pasquale Stanziale e Giulia Casella

CELLOLE (Matilde Crolla) – ‘Vittime della danza’, un viaggio nell’immaginario dove le parole e la musica camminano all’unisono…non c’è spettacolo, esteriorità, mera apparenza…ma solo parole e suono. Il professore Pasquale Stanziale e Giulia Casella hanno condotto ieri sera il pubblico presente in un viaggio meraviglioso attraverso il ‘teatro dell’immaginario’ e grazie alla bravura

di Luigi Aniello, Antonio Aniello, Arianna Carpentieri, Giovanni Loffredo e Pietro Loffredo dell’Aurunka Synphony Quintet. “In un mondo dell’immagine, dello spettacolo vogliamo che sia l’immaginario a farci viaggiare grazie al solo uso delle parole e della musica”, ha introdotto il professore Stanziale. Vittime della danza inteso come vittime del fluire del tempo, della danza della parole, delle azioni, della danza del mondo dalla quale nessuno può liberarsi pur volendo. Bellissimi i testi inediti del professore Stanziale, monologhi interpretati dall’autore e da Giulia Casella, ricchi di pathos e di messaggi in cui vengono rievocate città luogo immaginarie,

voci libere di favole inquietanti, l’amore e la bellezza, il ritorno alle origini, alla natura contro l’aumentare del cemento. Versi intervallati dalla musica e da canzoni interpretati dal giovane e talentuoso Luigi Aniello e dalla bravissima Arianna Carpentieri, sotto le note degli strumenti musicali suonati da Pietro e Giovanni Loffredo e da Antonio Aniello, autore anche di alcune canzoni presentate al pubblico. Uno spettacolo senza spettacolo, un’esperienza imperdibile di due ‘gemme’ come Pasquale Stanziale e Giulia Casella, elementi di spicco della cultura della terra aurunca.