CELLOLE – L’Ariella, ‘Buco Buco’ lungo le strade della città e visita agli ammalati tra lacrime di commozione e canti. Le interviste

CELLOLE (Matilde Crolla) – ‘Il Buco Buco’, canto tipico della tradizione cellolese, per le strade di Cellole. E’ stato emozionante lo spettacolo proposto, per il terzo anno consecutivo, dall’associazione ‘L’Ariella’ nell’ultimo giorno dell’anno 2018. Biagio Palladino, presidente del sodalizio, ha accompagnato i suoi cantanti e ballerini lungo le strade della cittadina litoranea allietando l’ultimo

pomeriggio dell’anno appena trascorso (in basso il video dello spettacolo). Una tradizione, quella dell’Ariella, che quest’anno ha introdotto una novità: uno spettacolo nelle case degli ammalati. Il 31 mattina, infatti, tutti i componenti dell’associazione hanno fatto visita alle persone allettate rievocando con i loro canti il tempo passato, quello della spensieratezza. Sono stati momenti ricchi di emozione. Anche i più piccoli componenti dell’Ariella non hanno potuto fare a meno di commuoversi, come ci racconta la piccola Alessia Simeone (nell’intervista in fondo). Ma cos’è il Buco Buco? Come nasce? Sentiamo

ai microfoni di ‘MacroNews’ cosa ci racconta Palladino ed il professore Domenico Girone, cultore di questo canto. Interessanti anche le parole della direttrice artistica, Elena Sorgente, che ha spiegato come l’associazione nasce proprio allo scopo di rivalutare le antiche tradizioni cellolesi, la storia di questa comunità affinché possa diventare patrimonio culturale delle nuove generazioni. LE INTERVISTE