SESSA AURUNCA / MONDRAGONE – In manette 52enne, Sessa Aurunca e frazioni erano le principali sedi dello spaccio. I PARTICOLARI

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – Le indagini che hanno portato i militari dell’Arma dei carabinieri, ai comandi del capitano Giuseppe Fedele, a stringere le manette ai polsi del 52enne Giacinto Bosco pare abbiano permesso di scoprire che una delle principali centrali dello spaccio fosse proprio la città

di Sessa Aurunca e le sue frazioni limitrofe. I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Sessa Aurunca, diretti dal tenente Giovanni Russo, hanno effettuato un lavoro certosino e meticoloso fatto di appostamenti e pedinamenti terminati con la scoperta di un quantitativo di droga, tra eroina e cocaina di ‘ottima qualità’ che suddiviso in singole dosi avrebbe potuto fruttare al Bosco circa un milione e mezzo di euro.

I militari dell’Arma, a seguito di una perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione di Bosco, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro kg. 3.8 di sostanza stupefacente tipo “eroina” e grammi 760  di “cocaina”, nonché la somma contante pari ad    € 10.000,00.

In particolare lo stupefacente, verosimilmente destinato a rifornire il mercato del litorale casertano e del territorio aurunco, è stato rinvenuto murato all’interno dell’intercapedine di un tramezzo del balcone dell’abitazione.