MONDRAGONE – Premio Regionale ‘Campania Felix’, riconoscimento alla carriera artistica di Di Lorenzo

MONDRAGONE (Alfonso Attanasio) – Il 15 settembre scorso nella serata di gala del Premio Regionale “Campania Felix” della FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) è stato consegnato ad un mondragonese il premio alla carriera artistica per sessanta anni di teatro, le motivazioni sono state: “per aver realizzato la sua passione nell’ambito teatrale per oltre 60 anni. iniziato il suo percorso all’eta’ di 10 anni, ha continuato con la propria compagnia, realizzando spettacoli e rassegne teatrali

di carattere locale e nazionale. nell’ultimo decennio ha donato il suo tempo per l’arte anche all’amministrazione ed allo sviluppo delle attivita’ di fita campania, con precisione ed instancabile impegno”. La citazione appena riportata corona i primi sei decenni di attività teatrale di Franco Di Lorenzo che, nello specifico, iniziò il 3 giugno 1958 a dieci anni di età con la rappresentazione al Teatro Ariston di Mondragone del saggio finale di quell’anno scolastico. Tra gli applausi anche quelli dell’On. Giovanni Leone (futuro Presidente della Repubblica Italiana), presente in teatro, ed è così continuata:

– il 5 maggio 1960 partecipa all’Operetta zingaresca in tre atti “ZURIKA” interpretando il ruolo di Bertan; – numerose sperimentazioni teatrali attraverso rappresentazioni scolastiche fino alla conclusione delle scuole superiori;- dai 19 ai 33 anni collabora nel nord d’Italia con varie Compagnie (Gallarate, Cassano Magnago, Cavaria con Premezzo…etc);- nel 1981, dopo il rientro a Mondragone, inizia la collaborazione con la Compagnia “La Settima Musa” con la quale rappresenta “Le voci di dentro” di Eduardo

De Filippo e “Tre pecore viziose” di Scarpetta;- nel 1987 entra a far parte della Compagnia “Sinuessa” collaborando alla messa in scena di numerosi spettacoli e tra questi “Le bugie con le gambe lunghe”, “Uomo e Galantuomo”, “La lettera di mammà”, “Ditegli sempre di sì”, “Il Papocchio”, “Lu curaggio de nu pumpiero napulitano”;- nel 1990 arriva la prima esperienza con il teatro professionistico con “La Compagnia Napoletana del Teatro” nello spettacolo “Masaniello (7 luglio 1647) nel ruolo di Diomede Carafa (‘O duca ‘e Maddaloni);- collabora per diversi anni con la Compagnia “La Venola”; nel 2002 fonda la Compagnia “Il Sipario” e porta in scena “Filumena Marturano”, “Per mezz’ora di sfizio”, “La lettera di Mammà”, “Sogno di una notte di mezza sbornia”,

“Questi Fantasmi”, “Caviale e lenticchie”, “Ce penza mammà”, “Pensione ‘o Marechiaro”;- nel 2005 organizza in qualità di direttore artistico la rassegna nazionale “Il Sipario d’argento” che nel corso degli anni è diventata la più prestigiosa rassegna a livello regionale, nel 2012 la rassegna è stata insignita della medaglia del Presidente della Repubblica Italiana;- nel 2016 viene chiamato a collaborare con il laboratorio teatrale del Liceo Scientifico “Galieo Galilei di Mondragone” portando in scena “Brigante se nasce” ed “Il Bastimento”;- dal 2016 entra a far parte di alcune Compagnie professionistiche con le quali porta in scena

“Vita da artista” di Petito, “Cornuti e Contenti” di Marco Lanzuise”;- nel 2002 entra a far parte della FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) e nel 2008 viene eletto Segretario Regionale. Nel 2016 ha la carica di Vice-Presidente Regionale, dal 2008 è componente della Giuria del premio regionale “Campania Felix” e nel 2016 ne diventa presidente. Al di là della recensione, quando si scrive di teatro non è possibile non dire che racconta sentimenti profondi e impalpabili ed è anche indubitabile che il teatro è il pretesto per andare oltre, per scavare nel profondo dell’animo umano e superare ciò che si vede con gli occhi della sola razionalità.