SESSA AURUNCA – Ospedale ‘San Rocco’ sotto la lente d’ingrandimento: Legambiente propone un comitato civico di tutela

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – ‘San Rocco: bene comune’, si terrà questa sera nella sede Arci di piazza XX Settembre a Sessa Aurunca la riunione organizzativa per mettere in piedi un comitato civico a tutela dell’ospedale. La decisione è stata presa dal locale circolo ‘Alfredo Petteruti’ di Legambiente al fine di salvaguardare il nosocomio locale. “Cari concittadini, non dimentichiamo la marcia di Natale

pro ospedale del 1987. L’allora vescovo di Sessa Aurunca, monsignor Raffaele Nogaro, guidò i cittadini sessani nelle loro giuste rivendicazioni per una sanità pubblica ed efficiente. L’ospedale San Rocco- si legge nel manifesto di Legambiente-, allora come oggi necessitava e necessita  di dotazioni tecnologiche moderne, adeguate ed efficienti, di risorse umane in grado di rispondere alle richieste sanitarie assistenziali, del completamento ed adeguamento strutturale ed impiantistico del presidio, soprattutto alla luce del nuovo piano sanitario aziendale che vede ampliarsi di altri 70 posti letto, data anche la chiusura degli ospedali di Teano, Capua e Rocca Romana. Allo stato ci risulta che i reparti di Cardiologia e Radiologia

abbiano seri problemi di funzionamento per carenze di personale ed attrezzature tecnologiche. Intanto con deliberazione del distretto generale dell’Asl Ce, Mario De Biase, è stato approvato lo studio di fattibilità per la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero San Rocco (sessanta milioni di euro). Ora chi chiediamo- si legge nel manifesto- dove saranno presi i 60 milioni di euro visto che fino ad ora non sono stati reperibili neppure i soldi per completare l’esistente? Quanti decenni si dovrà ancora aspettare per la realizzazione e funzionamento a pieno regime della struttura? Perché non si fanno concorsi e si

adegua il numero del personale medico ed infermieristico secondo le necessità? Infine, quale sarebbe l’utilità del nuovo ospedale visto che prevede lo stesso numero di posti letto dell’attuale nosocomio una volta adeguato?”. Legambiente invita tutte le associazioni presenti sul territorio a mantenere desta l’attenzione su questo problema e a decidere insieme il percorso da intraprendere con la nascita di un comitato ad hoc.