CELLOLE – Accoglienza agli ‘ambasciatori di pace’, Di Paolo ‘sconfessa’ l’amministrazione comunale

CELLOLE (Matilde Crolla) – “Sono giorni che sto osservando la questione che vi descriverò a breve, e sono arrivata al punto che non posso più tacere. Giorni fa sul noto social Facebook leggo un post della signora Cristina Vezza, presidente dell’associazione Mamma Margherita, la quale ha fatto chiarezza su quanto è accaduto nel nostro Comune circa l’accoglienza di alcuni  bambini ambasciatori di pace, la quale ha precisato che è giusto che ognuno abbia i suoi meriti, a tale post, mio malgrado, non ho

letto nessuna risposta da parte della maggioranza”. Esordisce così il consigliere comunale di ‘Cellole si rinnova’, Simona Di Paolo. “È bene che i cittadini sappiano la verità e non ciò che si sta cercando di far credere. L’area alle politiche sociali è stata negligente nei confronti dell’associazione “Bambini senza confini”, che si occupa da anni dell’accoglienza in Italia di bambini provenienti dall’Algeria, i quali vengono ospitati  per finalità medico/sanitarie e ludico/vacanziere. Tale associazione lo scorso anno, con il sindaco, allora in carica, prese accordi per far si che questi bambini venissero ospitati per

un periodo di 8 giorni a Baia Domizia, da allora la responsabile zonale dell’associazione ha provveduto alla loro accoglienza, ma dopo l’accaduto al nostro compianto sindaco la responsabile si è sempre interfacciata con assessore all’epoca in carica e che é tutt’ora in carica alle politiche sociali.  Bene- continua- cosa è successo? I bambini fino a tre giorni prima del loro arrivo ancora non sapevano se potevano essere nostri ospiti, presso il  bene confiscato ex legge 575/65 sito in Baia Domizia, per il periodo dal 3 al 10 c.m., i bambini in questione già erano in Italia e aspettavano solo di sapere se potevano venire a Baia

o andare via, che è una cosa vergognosa. Inoltre al loro arrivo non c’era nessuno dell’amministrazione ad accoglierli, ma solo volontari compresi alcuni nostri concittadini. L’amministrazione non si é preoccupata di fornire letti, lenzuola, colazioni, merende, pranzi, cene,  visite mediche, qualora necessarie ed attività ludiche, tutto ciò però non è mancato ai bambini grazie a volontari- spiega Di Paolo-. Di cosa stiamo parlando? Dove stiamo andando in un mondo freddo e senza emozioni? Meno male che hanno basato la loro campagna elettorale sul concetto di donna e madre….forse solo con i loro figli.  Inoltre i bambini erano

stati accolti precedentemente dal sindaco di Napoli, il quale ha trovato 5 minuti del suo preziosissimo tempo per salutarli, mentre il nostro Comune ha dovuto fare una brutta figura perché nell’attuale amministrazione ci sono persone che non riescono a vedere al di là del loro naso. A questo punto – continua Di Paolo- ditemi voi se su questo modo di gestire dobbiamo chiudere gli occhi, in quanto tra aperitivo solidale con il centro insieme e la relativa cena di fine anno lavorativo e senza dimenticare il pranzo sociale per

il progetto “ terme e salute”, non hanno mancato nel rendersi disponibili, invece per accogliere 11 bambini ambasciatori di pace per un periodo esiguo di 8 giorni nessuna disponibilità (offrire un colazione e salutarli alla loro partenza non significa ospitalità). Pertanto non raccontiamo false verità ai cittadini. Dobbiamo solo vergognarci della pessima figura fatta nei confronti di tale associazione con la quale mi scuso da parte di tutti. Sono i modi che definiscono l’uomo”, conclude la consigliera Simona Di Paolo.