CELLOLE – Primo Consiglio dell’amministrazione Compasso, Iovino vicesindaco e Sarno capogruppo. I dubbi di Lauretano sulle deleghe non assegnate

CELLOLE (Matilde Crolla) – Primo consiglio comunale di insediamento dell’amministrazione Compasso. Questo pomeriggio si è proceduto con la proclamazione degli eletti e la nomina di Marianna Mauriello quale presidente  del consiglio comunale con nove voti favorevoli della maggioranza e quattro voti di astensione dell’opposizione. Mauriello ha ringraziato della fiducia ed ha sottolineato come

il suo ruolo sarà ricoperto con il massimo impegno e contraddistinto dall’equilibrio e dell’imparzialità. “La mia figura sarà sinonimo di garanzia ed armonia. Sarò sempre pronta ad ascoltare le istanze di tutti nel rispetto dello statuto e del regolamento comunale”, ha dichiarato il neo presidente Marianna Mauriello, dimostrando una sicurezza ed una padronanza del ruolo invidiabile. A prendere la parola è stato poi Francesco Lauretano dell’opposizione che ha voluto precisare

la motivazione dell’astensione. “La nostra posizione rispetto alla nomina del presidente del consiglio comunale non è di opposizione rispetto alla persona designata, ma si tratta di un’astensione dettata da una mancata condizione di scelta condivisa nella nomina del presidente del consiglio comunale. Non ci asteniamo per opposizione alla figura del presidente Mauriello, ma per la modalità della scelta”. Il consiglio comunale è continuato poi con il giuramento del sindaco, Cristina Compasso, visibilmente emozionata e commossa,

soprattutto quando è stata la mamma a metterle la fascia tricolore (nella foto).

“Sarò il sindaco di tutti come promesso anche in campagna elettorale”, ha dichiarato rivolgendo lo sguardo al pubblico e alla minoranza. “Dedico questo giuramento a mio padre”, ha continuato, rimarcando

 

la sua attività politica basata sulla lealtà, sull’umiltà, sulla sensibilità e rispetto della legge. Il primo cittadino

ha poi continuato rendendo pubblici i nomi degli assessori ed ufficializzando le deleghe a loro conferite. Giovanni Iovino, primo degli eletti, è stato nominato vicesindaco ed ha le deleghe ai Lavori Pubblici, Urbanistica, Demanio e Polizia Municipale. Giovanni Di Meo è stato nominato assessore al Turismo, Spettacolo e Sport. Francesco Barretta è stato nominato assessore alle Politiche Giovanili, Protezione Civile e Commercio. Antonietta Marchegiano è stata nominata assessore alle Politiche Sociali. Il consiglio comunale è continuato poi sull’esposizione del programma politico dell’amministrazione. “Sarà un’amministrazione

improntata sulla trasparenza. Sarà nostro obiettivo approvare il piano urbanistico comunale. Saranno agevolate le famiglie meno abbienti e gli studenti con borse di studio”, questi alcuni dei punti enunciati da Compasso. Si è proceduto poi con la nomina dei capigruppo consiliari designati nella persona di Umberto Sarno per ‘Cellole Libera’ e Francesco Lauretano per ‘Cellole si rinnova’. L’ex vicesindaco

di Cellole ha preso la parola e dopo aver ringraziato i presenti ha dichiarato: “Avrete una minoranza collaborativa e nello stesso tempo saremo vigili. Il paese è diviso più o meno a metà. Noi porteremo avanti sempre un dialogo sereno e pacato”. Poi Lauretano ne ha approfittato per muovere un’annotazione che è balzata anche agli occhi dei cittadini presenti. “E’ anomalo lasciare fuori dalla giunta una figura che possa rivestire deleghe importanti come le Finanze e l’Ambiente. Non mi sembra di

aver sentito, infatti, queste deleghe tra gli assessori nominati. Difficilmente il delegato ai Tributi e alle Finanze che si interessa delle entrate pubbliche e della ripartizione delle risorse comunali viene lasciato fuori dall’esecutivo”. A quel punto è intervenuto il sindaco Compasso sostenendo che “le deleghe non assegnate le trattengo io, anche quella al Contenzioso essendo un avvocato”. Il civico consesso è continuato poi con l’elezione dei componenti della commissione elettorale comunale

nella persona di Pecoraro, Manfredi e Sorgente. Supplenti: Marchegiano, Di Meo e Di Paolo. Sono stati poi eletti i membri della commissione degli elenchi dei giudici popolari nella persona del sindaco, di Di Meo e Di Paolo.