CELLOLE – Elezioni, Mozzillo si rialza e ci confessa: ecco il nostro progetto mancato…per ora. L’INTERVISTA

CELLOLE (Matilde Crolla) – Valerio Mozzillo, presidente dell’associazione ‘ReAzione Cellole’, non è riuscito a mettere in piedi la terza lista. Nonostante, infatti, avesse pensato sia al logo che al nome della squadra ed avesse anche i nomi maschili da candidare, all’ultimo momento ha dovuto fare i conti con la carenza di quote rosa e così ha dovuto rinunciare al progetto di mettere in piedi la terza lista. All’indomani della presentazione delle liste lo abbiamo avvicinato ai nostri microfoni e chiesto un parere sull’attuale e futuro scenario politico locale.

‘ReAzione Cellole’ aveva tentato di mettere in piedi un progetto alternativo, poi cos’è successo?  È mancata qualche quota rosa all’ultimo momento e la legge, in questo caso, non permette di presentare la lista.

Qual’era il suo progetto? Il nostro progetto  (è comune ad un gruppo di persone) è ovviamente di cambiamento totale del sistema. Rimettere al centro dell’amministrazione gli interessi dei cittadini, sfruttare al meglio le risorse enormi che il territorio offre per rimettere in moto l’economia. In particolare i 4 punti che riteniamo fondamentali sono il rapporto con la Sogert, una rinnovata idea della gestione dei rifiuti, mettere immediatamente mano a progetti concreti di sviluppo coinvolgendo gli imprenditori privati e il consiglio comunale dei giovani. Ma voglio sottolineare che il progetto è ancora in piedi e interloquiremo in tutti i modi con la prossima amministrazione, i mezzi li abbiamo.

Si sente sconfitto? Il mio è spirito di servizio, attaccamento ad un’idea, mi interessa poco più di nulla la carica che avrei potuto rivestire. Dispiace per le tante persone che avevano dato la propria adesione e che avrebbero voluto impegnarsi direttamente. Li coinvolgeremo con azioni concrete e li prepareremo al meglio per il futuro.

Da mesi ha cercato di aprire un dialogo con i protagonisti della scena politica, quelli presenti oggi e quelli non presenti, ma a quanto pare il suo confronto non ha sortito l’effetto sperato. Devo dire che da questo punto di vista siamo fortemente delusi. Abbiamo tentato di aprire tavoli fondati sulle cose da fare, sulla scelta comune di sindaco e candidati, abbiamo ricevuto solo dinieghi che ci hanno fatto perdere molto, troppo tempo. La sensazione è che il timore di coinvolgere persone competenti  e con esperienza politica possa mettere in difficoltà qualcuno e per questo si lascia ancora al palo Cellole.

Di cosa ha bisogno oggi Cellole? Di politici che abbiano una visione del futuro, nella testa cosa dovrà essere Cellole tra 15 anni.

Come la vede questa campagna elettorale? Mi lasci passare la battuta, la terza lista. Bando agli scherzi, credo quell’elemento di diversità di cui eravamo portatori noi.

Secondo lei chi vincerà? Non mi sembra giusto esprimermi all’inizio della campagna elettorale, aspetterò di ascoltare i comizi per farmi un’idea

La lista vincente riuscirà a portare avanti gli obiettivi che si è posta? Purtroppo ogni lista ha le sue criticità. Spero di poter parlare di programmi con i candidati sindaci e, anche in questo caso, solo dopo, potrò esprimere un giudizio

E cosa farà, invece, ReAzione Cellole nei prossimi mesi? Continuerà il suo lavoro di cambiamento culturale, di impulso al libero pensiero dei cittadini. Abbiamo in mente diverse iniziative di carattere politico culturale volte soprattutto al coinvolgimento dei giovani nella vita pubblica o tra 10 anni potremmo essere in fortissima difficoltà nel reperire classi dirigenti all’altezza.