SANT’ANGELO D’ALIFE – Acqua non potabile, ma il nuovo campo di calcetto riceve più attenzione mediatica: insorge l’opposizione

SANT’ANGELO D’ALIFE (fm) – Se per De Gregori non è dai particolari che si giudica un giocatore, ci permettiamo di aggiungere che per giudicare invece un amministratore siano proprio i particolati, o meglio i dettagli, a fare la differenza. La fotografia che abbiamo postato in evidenza per questo articolo riesce infatti a sintetizzare come meglio non si potrebbe quello che è il concetto di fondo che chi scrive proverà comunque a spiegare nella maniera più chiara possibile. Ma per farlo bisogna partire appunto da questa istantanea che per noi diventa fondamentale. Diventa in sostanza un dettaglio. Quel dettaglio che si traduce nel compendio di un modus operandi attraverso cui chi amministra dimostra senza accorgersene di anteporre il futile all’utile, la propaganda all’informazione. Dei due manifesti affissi, uno, di piccole dimensioni, riguarda la pubblicazione dell’ordinanza attraverso cui il sindaco ha vietato l’utilizzo dell’acqua perché non potabile; l’altro, di dimensioni nettamente superiori, riguarda l’imminente inaugurazione del campo di calcetto. Sul punto, intervengono anche i consiglieri comunali Pino Falco, Giancarlo Campone, Massimo Pini e Salvatore Bucci. <<Che le attività sportive meritino considerazione – affermano – non ci sono dubbi. E non ci sono dubbi neanche sul fatto che le precedenti ordinanze sulla non potabilità dell’acqua siano state pubblicizzate allo stesso modo. Ma è altrettanto innegabile che ad un avviso finalizzato a tutelare la salute dei cittadini debbe assolutamente essere dato un maggiore risalto anche perché tanti anziani del paese per informarsi non utilizzano i social dove, tra l’altro, per poter leggere un avviso da parte dell’amministrazione circa la non potabilità dell’acqua i cittadini hanno duvuto attendere ben tre giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza. Nonostante tra le spese che gravano sul bilancio ci sia anche quella relativa al servizio di comunicazione proprio attraverso i social media delle notizie che riguardano il Comune e le sue attività. In sostanza – aggiungono i consiglieri di opposizione -, l’ordinanza di divieto di utilizzare l’acqua per uso potabile avrebbe meritato, ai fini di una maggiore visibilità, di essere pubblicizzata attraverso manifesti di dimensioni quantomeno non inferiori a quelli relativi all’inaugurazione del campo di calcetto, quest’ultimi ironia della sorte a loro volta ampiamente pubblicizzati da qualche amministratore attraverso i social. Gli stessi amministratori che non hanno speso neanche due minuti del loro tempo per rendere maggiormente fruibile una informazione così importante per la salute della popolazione>>, concludono.