CAMPANIA – Sanità, Piscitelli: “un dramma degli equivoci di tipo kafkiano”

NAPOLI (fm) – <<Un dramma degli equivoci di tipo Kafkiano>>. Questo il giudizio del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alfonso Piscitelli, sulla situazione in cui versa la sanità in Campania. Piscitelli non ha dubbi: <dopo il declassamento della pandemia è uscita fuori la vera emergenza campana: una sanità devastata>>. Il consigliere di opposizione ne ha per tutti: dall’onorevole Fiola (<<perché non ha denunciato la manipolazione delle liste di attesa infinite di cui parla?>>) all’assessore Cinque (<<esperto economista che per glissare il disastroso risultato butta la croce sul pubblico mentre finora è stato il solerte paladino del privato). Senza dimenticare il presidente del consiglio regionale Gennaro Oliviero che, secondo Piscitelli, <<oggi riconosce che la rete oncologica non funziona, che sta solo sulla carta, ammettendo che intanto gli ammalati muoiono>>) e l’onorevole Picarone (<<sento dire da lui che la nuova formula sui tetti di spesa determina effetti addirittura peggiori della precedente. E perché non interviene visto che è presidente della Commissione Bilancio e dovrebbe sapere che il Piano di recupero delle liste di attesa che dà soldi alle Aziende per fare le cose che avrebbero già dovuto fare fa sorridere>>. Per Piscitelli, <<la verità è che la gente nel pubblico non va perché lì manca tutto , perché bisogna fare la fila e aspettare turni interminabili mentre qualche amico degli amici viene visitato e curato anche senza impegnativa>>. Non poteva poi mancare l’onorevole Borrelli che <<da perenne censore – afferma il consigliere di FdI – finisce sempre per sostenere una maggioranza da cui poi si dissocia>>. L’ultimo affondo è riservato al governatore De Luca. <<Finite le filippiche televisive – conclude Piscitelli – vorrei sapere se è vero che alcune Risonanze magnetiche acquistate anni fa dalla maggiore Asl campana sono ancora in deposito e perché per installare macchinari pubblici ci vogliono tanti anni fino a farli diventare obsoleti>>.