SANT’ANGELO D’ALIFE – Case sparse (quater), il frazionamento dell’appalto non turba Caporaso: nonostante i lavori affidati alla ‘solita’ ditta…

SANT’ANGELO D’ALIFE (Francesco Mantovani) – Ma davvero questo sindaco e questa maggioranza vogliono far credere ai cittadini che l’annullamento in autotutela di nove determine relative all’appalto ‘Case sparse’ siano soltanto un piccolo incidente di percorso dovuto ad una non corretta valutazione delle soglie di cui all’art. 35 del Codice degli appalti? Ma davvero questi amministratori credono di svilire in questo modo il ruolo del consiglio comunale pensando che il popolo di Sant’Angelo d’Alife porti l’anello al naso? Il primo dato di fatto che va evidenziato e che la maggioranza non dice ma che fortunatamente è sotto gli occhi di tutti – a partire dalle autorità competenti – è che se il consigliere Giancarlo Campone non avesse presentato istanza di anullamento in autotutela, rivolgendosi al contempo anche alle autorità preposte, il frazionamento di un appalto da circa 340mila euro sarebbe andato in porto senza alcun intoppo in barba a quanto dice la normativa. Non solo. Chi doveva esercitare l’attività di controllo degli atti amministrativi come mai si è mosso soltanto dopo la segnalazione dello stesso consigliere? Il controllo degli atti amministrativi va effettuato soltanto in caso di presentazione di istanza in autotutela oppure la verifica della regolarità delle procedure va attenzionata a prescindere dalle segnalazioni che fa un consigliere o chi per esso? A questi nostri dubbi come del resto a tutte le altre perplessità che abbiamo sollevato nel corso di questa lunga inchiesta su alcune vicende poco trasparenti che riguardano il Comune di Sant’Angelo d’Alife, difficilmente otterremo risposte. Ancora più improbabile che, qualora anche le ottenessimo, siano esse intelligenti visto quanto accaduto nel corso dell’ultimo consiglio comunale durante il quale la maggioranza ha cercato di far passare, nonostante l’annullamento di nove determine, la vicenda ‘Case sparse’ quasi come una occasione persa per risparmiare su un appalto nonostante quest’ultimo lo si stesse espletando in violazione delle norme. Il punto che tuttavia vogliamo portare a conoscenza del lettore in questa quarta puntata dedicata alla questione ‘Case sparse’ è un altro ed è ben più grave rispetto a quanto il sindaco Michele Caporaso voglia far passare. Non è per caso che questo appalto sia stato artificiosamente frazionato in vari affidamenti sotto soglia per far sì che che la solita ditta che monopolizza quasi del tutto i lavori pubblici da quando lui è sindaco risultasse affidataria diretta della posa in opera? Lo evidenziano del resto anche i consiglieri di opposizone del gruppo ‘Unione Civica’ che, unitamente all’ex presidente del consiglio Campone, fanno notare al primo citadino che <<il frazionamento dell’appalto, qualora non fosse stato attenzionato dalle autorità competenti, aveva sostanzialmente determinato la circostanza secondo cui la solita ditta – la Pmg di Alife – risultasse affidataria di un incarico diretto per la realizzazione dei lavori quando invece l’ente avrebbe dovuto procedere alla pubblicazione di un bando ad evidenza pubblica>>. L’uso dell’aggettivo ‘solita’ accostato alla ditta in questione per chi ci conosce è evidente non sia stato scritto a caso. Se non con l’aggettivo ‘solita’ come altro potremmo definire una ditta che dall’inizio del 2017 ad oggi ha percepito dal Comune di Sant’Angelo d’Alife oltre 660mila euro di lavori senza contare l’affidamento diretto ottenuto e poi annullato per euro 66.087,52 per la posa in opera dei lavori di pubblica illuminazione oggetto di questa nostra ormai infinita analisi? Ma solo di

questo dato che abbiamo fornito ai lettori non ci accontentiamo. Affinché possa cristallizzarsi bene nella mente di chi legge il motivo per il quale abbiamo accostato l’aggettivo ‘solita’ alla Pmg è opportuno arricchire la narrazione dei fatti. Per questa ragione è giusto mostrare ai lettori un elenco dettagliato di tutte le detrmine di affidamento dal febbraio 2017 ad oggi di cui questa ditta è stata beneficiaria. Ossia, da quando Caporaso era ancora assessore ai lavori pubblici fino ad oggi che è sindaco del paese: numero 35 del 20 febbraio 2017 (euro 23.846,32); numero 36 del 24 febbraio 2017 (euro 34.200,00); numero 166 del 22 settembre 2017 (euro 12.932,00); numero 186 del 2 novembre 2017 (euro 31.900,00); numero 9 del 18 gennaio 2018 (euro 250,00); numero 188 del 12 dicembre 2018 (euro 2.550,00); numero 57 del 6 maggio 2019 (euro 38.358,64); numero 156 del 06 maggio 2020 (euro 42.967,34); numero 408 del 28 ottobre 2020 (euro 472.358,43); numero 451 del 19 novembre 2020 (euro 9.012,01); numero 148 del 20 aprile 2022 (euro 16.309,38). Sinceramente non siamo sicuri di averle elencate proprio tutte. E’ possibile che qualche determina ci possa essere sfuggita. Qualora fosse così ce ne scusiamo subito promettendovi di pubblicarla successivamente. Magari quando saremo costretti a rendere fruibile ai nostri lettori un nuovo elenco. Una eventualità non remota visto che gli affidamenti alla Pmg proseguono. Senza soluzione di continuità.