CELLOLE – Lettera aperta di Freda, Russo e Marchegiano: l’amministrazione non è caduta per colpa nostra, l’individualismo altrui ha preso il sopravvento

CELLOLE (Matilde Crolla) – Una lettera aperta, un comunicato stampa per spiegare una volta per tutte ai cittadini cellolesi che cosa ha spinto il presidente Marianna Freda e gli assessori Alexia Russo ed Antonietta Marchegiano a consegnare le deleghe la scorsa settimana. “Questo comunicato, nasce dal forte rispetto che nutriamo per i nostri elettori e dall’esigenza di fare chiarezza una volta per tutte, visto che in molti utilizzano le nostre scelte, manipolandole a loro piacimento- si legge nella lettera aperta-In nome di quella stessa trasparenza che da sempre ci ha guidato, ci preme sottolineare le nostre attuali posizioni.

Noi non ci siamo dimesse, abbiamo consegnato gli assessorati e le deleghe, e non siamo state certo le prime a fare ciò, anche se ad alcuni sembra più conveniente additarci e rovesciare su di noi , colpe che non hanno ragione di essere, nonostante la nostra  azione , sia stato un chiaro segno di dissenso, contro avvenimenti che hanno sollevato l’indignazione nostra ma soprattutto dei cittadini Cellolesi. Ribadiamo con forza, che la nostra reazione non è stata immediata, in quanto le nostre responsabilità erano investite da un carico maggiore, che non poteva essere ignorato.

Questo stesso senso di responsabilità, ci ha portate a cercare un dialogo che rendesse possibile, il non buttare all’ortiche, il lavoro ereditato dal nostro compianto sindaco Angelo Barretta. Purtroppo , quando ci si rende conto che viene a mancare la fiducia reciproca, sostituita dalla sensazione, di non essere più parte attiva per la realizzazione di un progetto sempre condiviso democraticamente, dove , al contrario , l’individualismo prendeva il sopravvento a discapito del lavoro di squadra. Perdendo come finalità essenziale, il perseguire insieme degli obiettivi comuni, che ci facessero concludere il mandato in pace con noi stesse, a quel punto, non vi era altra soluzione che mettersi da parte. Ed è stata questa la nostra unica volontà, rimettendo le nostre deleghe nelle mani del sindaco F.F. Francesco Lauretano.

Non è la nostra azione che ha portato , o meglio porterà allo scioglimento del comune, ma le dimissioni dello stesso sindaco F.F.,  che , evidentemente, sentendo troppo il peso di portare avanti , da solo l’incarico, come il regolamento stesso gli avrebbe consentito, ha preferito scegliere questa strada, non sta a noi sindacarne le motivazioni. Se avesse tenuto l’incarico, noi avremmo semplicemente, in veste di consigliere, permesso , nonostante tutto, che si arrivasse alle elezioni nel modo migliore , continuando a dare un forte segnale di onestà e chiarezza, distaccandoci da quelle dinamiche clientelari che non  sentiamo nostre, e che non caratterizzano ne il nostro operato ne il nostro modo di operare.

Infine, con grande rammarico, notiamo che c’è una grande forza, che vuole ad ogni costo addossare su di noi, le molteplici responsabilità del susseguirsi di questi spiacevoli eventi. In realtà, non con presunzione , ma con grande umiltà , ai nostri elettori ed ai cittadini tutti, diciamo che il nostro agire è sempre stato dettato da un forte senso di dovere, secondo coscienza e principi morali, che a nessuno possiamo consentire di mettere in discussione. Ci auguriamo che la nostra lealtà, venga finalmente compresa e non strumentalizzata, da chi è abituato a propagandarsi, denigrando e screditando gli altri, per portarli al proprio pari”.