PIEDIMONTE MATESE – Tari e parcheggio, ‘Progetto Piedimonte’ al sindaco: delusi dalle sue risposte

PIEDIMONTE MATESE – <<I consiglieri comunali del gruppo “Progetto Piedimonte”, in data 25 ottobre u. s., hanno presentato un’interrogazione al Sindaco per chiedere “se intenda l’Amministrazione prevedere una dilazione per i cittadini nel pagamento della Tari 2020 e 2021, considerato che le scadenze relative ai due ruoli si sovrappongono e che questa circostanza rappresenta una grande difficoltà per molti contribuenti, rischiando di generare nuova evasione tributaria e mancati introiti per l’Ente”. Il sindaco, allo scadere del trentesimo giorno, ha risposto per dire semplicemente che “…è impossibile, giuridicamente, prevedere dilazioni di pagamento per le entrate tributarie che devono assicurare complessivamente la copertura integrale dei costi di gestione dei servizi correlati. Nostro malgrado il Comune è in dissesto finanziario.”Siamo davvero molto delusi dal riscontro ottenuto, non soltanto per i benefici che il dilazionamento avrebbe potuto portare ai cittadini e alle casse dell’Ente, ma anche perché, a nostro avviso, prevedere dilazioni di pagamento per le entrate tributarie non significa, di fatto, compromettere la copertura integrale dei costi del servizio! Non vorremmo che quella del dissesto finanziario appaia, ormai, come una oziosa copertura di comodo, posto che, pur essendo il nostro Comune in dissesto, l’Amministrazione comunale ha inteso impegnare ingenti risorse del bilancio comunale (ben oltre l’ammontare delle indennità di carica degli amministratori) per affidare a soggetti esterni all’ente servizi di supporto e consulenza ad uffici già provvisti di responsabili ed altro personale. Costi solo parzialmente coperti con la rinunzia alle indennità di carica degli assessori e del sindaco e, di conseguenza, in buona parte da coprire con le ordinarie risorse economiche dell’ente… in dissesto! Sono scelte amministrative, delle quali ognuno si assume le proprie responsabilità, ma lo si dica apertamente: in queste scelte non è previsto di venir incontro ai cittadini contribuenti, neanche con una minima dilazione nel momento in cui si devono pagare anche le bollette

relative al servizio idrico 2018 e 2019, per giunta in un periodo dell’anno in cui le famiglie monoreddito, e soprattutto i pensionati, rischiano di utilizzare l’intera tredicesima per pagare i tributi comunali, anziché spendere in città per gli acquisti di Natale, e questo a causa di una esazione dei tributi che si è concentrata nel medesimo periodo e certamente non per colpa dei cittadini! Il Governo nazionale corre invece ai ripari, concedendo una dilazione di dieci mesi per il pagamento delle bollette di luce e gas. Ma tant’è. Con altra interrogazione del 15 novembre scorso, si è chiesto al

sindaco di fare chiarezza (non avendo ricevuto risposta in merito nel Consiglio comunale del 3 novembre) sui motivi e le condizioni della meritoria apertura del parcheggio interrato di Piazza de Benedictis, senza che siano state svolte lavorazioni ulteriori, dunque – è lecito ipotizzare – sulla base di pregresse documentazioni autorizzative, precedenti all’insediamento di questa Amministrazione. Un parcheggio che, pur completato, è rimasto chiuso per anni senza alcun apparente motivo. Noi abbiamo semplicemente chiesto, in nome della trasparenza, i motivi del pregresso stallo amministrativo, certamente non imputabile alla Amministrazione in carica. Tuttavia, la risposta del Sindaco è stata sorprendentemente elusiva: “…al sindaco non può essere richiesto di raccogliere, fotocopiare ed inoltrare documenti amministrativi degli uffici dell’ente…” . La minoranza non ha chiesto documenti, bensì solo informazioni, risposte e trasparenza! Sappiamo bene anche noi che i documenti e gli atti amministrativi vanno chiesti ai responsabili degli uffici e dei procedimenti, attraverso lo strumento dell’accesso agli atti, che tuttavia, il più delle volte, ingolfa non poco

la complessa e di per sé farraginosa macchina comunale. Ecco perché abbiamo scelto di rivolgerci direttamente al sindaco. Quale migliore occasione per rispondere serenamente e con trasparenza ad una lecita interrogazione dei consiglieri di minoranza? Ci vorrà un po’ di tempo, saremo quindi costretti ad utilizzare l’istituto dell’accesso agli atti, ma è un vero peccato che, anche stavolta, si sia persa l’occasione per costruire un dialogo franco e sereno, all’interno di una normale e rispettosa dialettica democratica, fra sindaco, giunta e forze della minoranza su argomenti di interesse pubblico. Un dialogo franco e sereno più volte auspicato, a parole, dallo stesso Sindaco, ma che, alla prova dei fatti, è stato già più volte disatteso>>.

Nota del gruppo consiliare ‘Progetto Piedimonte’