AILANO – Provinciali, Lanzone tradito dai ‘franchi tiratori’: salta il patto istituzionale nel Matese

AILANO (fm) – Salta il patto istituzionale sul Matese. Mentre Alessandro Landolfi di Gioia Sannitica si riconferma consigliere provinciale, il sindaco di Ailano Vincenzo Lanzone finisce nella rete dei ‘franchi tiratori’ ed è costretto a dire addio al sogno di conquistare uno scranno in seno al parlamentino provinciale. Nonostante il buon risultato ottenuto dal primo cittadino ailanese nei comuni di fascia A, inferiori ai 3mila abitanti, i comuni di Piedimonte Matese (fascia D) ed Alife (fascia C) gli voltano le spalle facendo di fatto saltare quel patto istituzionale che prevedeva il pieno sostegno del territorio a Lanzone (e a Landolfi) in ottica provinciali. Una sorta di ‘do ut des’ che aveva consentito ai consiglieri regionali Gennaro Oliviero e Giovani Zannini di trovare le giuste chiavi per aprire le porte alla spartizione delle cariche sul territorio con il benestare praticamente di tutti: ente montano a Oliviero con l’elezione del sindaco di Sant’Angelo d’Alife Michele Caporaso a presidente cui sarebbe poi seguita l’elezione del sindaco di San Potito Sannitico Franco Imperadore, vicino a Zannini, alla guida del Consorzio metano. Un meccanismo da puro manuale Cencelli che sembrava funzionare alla perfezione fino a quando qualcosa si è inceppato: mentre il sindaco Lanzone dal canto suo rispettava tutti gli accordi presi, nei comuni più grandi del comprensorio – Piedimonte Matese ed Alife – ecco che scattava il tradimento. Del resto, lo dicono chiaramente i numeri: dai consiglieri comunali del capoluogo pedemontano (parliamo di voti di facia D) Lanzone non ha ricevuto alcuna preferenza; più o meno stesso discorso ad Alife visto che tra i comuni di fascia C il sindaco di Ailano ha raccolto complessivamente una sola preferenza. Un bel regalino natalizio. Con tanto di fiocco.