CELLOLE – Marchegiano, Russo e Freda rassegnano le dimissioni. Ecco cosa ci ha raccontato l’assessore ai Servizi sociali

CELLOLE (Matilde Crolla) – Alexia Russo, Antonietta Marchegiano e Marianna Freda hanno rassegnato le dimissioni. I due assessori ed il presidente del consiglio comunale hanno rassegnato questa mattina le dimissioni, consegnando le deleghe. Un uragano che si abbatte sul Comune ma non affatto inaspettato. Gli eventi degli ultimi giorni lasciavano presagire una presa di posizione di questo tipo. Ormai la maggioranza è alla frutta e nonostante il sindaco facente funzioni, Francesco Lauretano,

 

qualche giorno fa abbia cercato invano di far passare il messaggio che la stampa locale avesse ‘travisato’ e strumentalizzato i ‘rumors’, le dimissioni di Russo, Marchegiano e Freda confermano la crisi che è in atto da settimane e che ha raggiunto il culmine con le assunzioni presso la società che si occupa della gestione dell’autovelox sulla Domiziana. Sentita telefonicamente l’assessore Marchegiano ci chiarisce tutto e in particolare la motivazione della decisione presa. “Parlo a nome anche di Alexia e Marianna. Mai come in questo periodo siamo state tanto vicine. Molti, ascoltando le persone vicine e meno vicine, ci hanno chiesto perché ora. Posso dire che siamo state ritenute colpevoli, giustamente per chi lo viveva dall’esterno, di una serie di circostanze che si sono verificate. D’istinto ci saremmo dimesse da subito. Ma essendo amministratori di un Comune e non di un condominio ci sembrava da irresponsabili abbandonare i tanti progetti ed il lavoro fatto fino ad ora anche con grandi sacrifici, per cose tra l’altro non legate alla nostra volontà. Tutto

questo ci tratteneva molto. Non c’è alcuna colpa legale nell’accaduto, ma una colpa politica che non ci è piaciuta- spiega Marchegiano-. Soprattutto dopo l’incontro di lunedì sera, un gruppo di maggioranza durante il quale abbiamo discusso animatamente.  Noi siamo stati sempre abituati a dirci tutto. Angelo ci ha abituati così. Invece in questo caso c’è stato un errore di mancata comunicazione, che ha portato a far sì che non ci fosse la sicurezza per fronteggiare gli attacchi esterni che erano prevedibili e comprensibili. Ci hanno anche accusato di aver lasciato da solo Franco Sorgente. Ma noi ci siamo trovati accomunati dallo stesso disagio e quindi più uniti, perchè è stato Franco il primo a fare il post in solitaria. A quel nostro post, reale e sincero, ne è seguito un incontro. Ma abbiamo visto che su Facebook dopo tale incontro c’è stato

un passaggio che voleva lasciar passare il messaggio che non era accaduto nulla. Come se la crisi non ci fosse stata, come se andassimo di amore e d’accordo e nulla era successo. Sembrava, però, quasi come se fossimo stati ‘richiamati all’ordine’, come se non avessimo carattere. Nei giorni a seguire non abbiano notato alcun cambiamento. Alle parole emerse dalla riunione di lunedì non sono seguiti i fatti. Questo ci ha portato a presentare le dimissioni stamattina. Dimissioni sofferte. Una sensazione brutta, ma andava fatto”, conclude Marchegiano.