*L’EDITORIALE* CELLOLE – Crisi risanata in maggioranza…e vissero tutti felici e contenti

CELLOLE (Matilde Crolla) – “Buonasera a tutti, corre l’obbligo di smentire le voci e le notizie apparse su un blog. Nessun consigliere comunale di maggioranza ha preso le distanze. Nel pomeriggio c’è stato un gruppo di maggioranza finalizzato a coordinare le prossime attività amministrative.
Ho sempre avuto rispetto della stampa ma chi strumentalizza i post apparsi in questi giorni è in male fede”. Esordisce così il sindaco facente funzioni, Francesco Lauretano, in un post

su Facebook pubblicato questa sera. Dunque, la crisi politica sembra essere rientrata, anzi da come scrive Lauretano pare non ci sia mai stata. Insomma, ci si aspettava da parte dello stesso Lauretano, vista l’onestà intellettuale di uomo e di politico che “non le ha mai mandate a dire”, un chiarimento su dissapori e malumori emersi nelle ultime ore attraverso post al vetriolo scritti su Facebook dai diretti interessati. E’ facile prendersela con chi fa informazione e far passare il messaggio che ci sono i soliti noti che tentano di strumentalizzare. Ma non solo. Si mette inevitabilmente in discussione l’intelligenza e la sensibilità del popolo cellolese. E questo non lo accettiamo. Cosa è accaduto? Cerchiamo di capire, perché ormai si può solo capire ragionando per ipotesi e supposizioni. L’amministrazione comunale uscente scricchiola

e barcolla da diversi mesi, all’indomani della scomparsa di Angelo Barretta tutto prende una piega diversa, ma si cerca di mantenere, come è giusto che sia, l’equilibrio apparente. Poi accade qualcosa che come un tornado stravolge tutto. Ne seguono prima le dimissioni di Giovanni Di Meo, poi all’improvviso appare un post dai toni molto forti a firma del consigliere Franco Sorgente. Un post che lascia

intendere dei malumori non più sanabili. Dopo meno di dodici ore arriva un altro post, dai toni ugualmente forti a firma di soli tre assessori, Alexia Russo, Antonietta Marchegiano, Giovanni Iovino, e dal presidente del consiglio comunale, Marianna Freda, in cui vengono utilizzate parole come ‘coerenza’ e ‘dignità’, valori che contraddistinguerebbero il loro operato amministrativo. Perché questo post? Per far capire alla cittadinanza cellolese che loro non hanno nulla a che fare con tutte le polemiche che circolano nelle ultime settimane? Perché a quelle firme mancano quelle di Francesco Lauretano e di Franco Sorgente? In alcune conversazioni telefoniche avute con alcuni dei protagonisti di questa vicenda nello scorso weekend

abbiamo appreso che la crisi c’è stata e come. Evidentemente la stessa è stata risanata questa mattina. Evidentemente tutti si sono seduti intorno ad un tavolo ed hanno ragionato sul fatto che ora come ora non conviene a nessuno gettare fango sull’altro. Va benissimo così. Ma ci saremmo aspettati l’ammissione dello strappo e l’annuncio della ricucita. Ed, invece, no. Si cerca il ‘capro espiatorio’ in chi è estraneo a tutto questo ed intanto in maggioranza tutto finisce a tarallucci e vino, come vuole la tradizione di questa giornata.