CAPRIATI A VOLTURNO – Certi amori non finiscono: il popolo di Prato scende in piazza. Dal palco: “A casa chi ha tradito la volontà popolare”

CAPRIATI A VOLTURNO (Francesco Mantovani) – <<Noi siamo ancora qui, più determinati di prima, per combattere le arroganze e gli interessi di pochi e per difendere gli interessi di tutti>>. Lo ha detto il candidato sindaco Gianni Prato dal solito pulpito in piazza Roma dove ieri sera la lista ‘Capriati nel cuore 3.0’ ha aperto la campagna elettorale. <<Finchè il popolo non mi manda a casa io resto qui>>, ha affermato rivolgendosi alla sua gente che ancora una volta ha risposto alla grande affollando la centralissima piazza della città. <<In piena emergenza sanitaria da Covid 19, tradendo la volontà popolare, hanno lasciato Capriati allo sbaraglio e senza punti di riferimento facendo credere a tutti che alla base del loro gesto scellerato ci fosse una cattiva gestione amministrativa da parte nostra ed un forte senso di amore e responsabilità da parte loro>> ha esclamato Prato rivolgendosi ai suoi ex consiglieri che accordandosi con la minoranza decretarono con atto notarile la fine anticipata del suo secondo mandato consecutivo. <<Niente di più falso – ha aggiunto -. I motivi con i quali si sono giustificati, ammesso che fossero realmente esistiti, andavano discussi nella sala consiliare guardandoci dritti negli occhi e non presso lo studio di un notaio>>. Il candidato sindaco, come sempre, non le ha mandate a dire

e con toni severi ha attaccato ieri sera i suoi ex consiglieri, tra cui Fabiola Rocchio, oggi candidata proprio nella compagine guidata da Rocco Marcaccio dove ha trovato posto anche la sorella dell’ex consigliera Titti Acquaro. <<Di onestà, amore per Capriati e senso di responsabilità – ha rincarato Prato – voi non ne conoscete

neppure il senso. Siete stati bravi, ma solo a demolire. Mai nessuno prima di voi, mai nessuno come voi>>. Il candidato sindaco di Capriati nel cuore 3.0 è pronto all’ennesima sfida. A margine del comizio, contattato dalla nostra testata, ha avvisato il suo ormai storico rivale Marcaccio: <<Venerdì, quando si chiuderà la campagna elettorale, saremo ancora di più in piazza perché solo il popolo deciderà quando mandarmi a casa come del resto ha già fatto con te più volte>>.