RAVISCANINA – Assistenza primaria, l’Asl pubblica le carenze: l’ambulatorio resta in città. Esulta Masiello

RAVISCANINA ( Francesco Mantovani) – Sono in totale 24 e sono già state trasmesse dall’Asl Caserta alla Regione Campania che dovrà procedere ora alla pubblicazione. Parliamo delle carenze individuate sull’assistenza primaria e relative all’anno 2020. Tutto messo nero su bianco e contenuto nella deliberazione numero 503 del 29 marzo 2021 a firma del direttore generale Fernando Russo. In relazione al distretto 15 sono state individuate due carenze in altrettanti ambiti: una

con obbligo di studio a Raviscanina e l’altra con obbligo di studio a Castel di Sasso. Ciò che non può passare inosservato è in particolare l’obbligo di ambulatorio a Raviscanina e non a Sant’Angelo d’Alife come invece riportato in una precedente delibera. Un atto – quello antecedente alla delibera di oggi – che potrebbe aver

costretto il sindaco di Raviscanina Ermanno Masiello ad alzare la voce visto che il pensionamento della dottoressa de Cesare, per anni di stanza proprio nel piccolo centro matesino ai piedi del castello di Rupecanina, è antecedente al recente trasferimento del dottor Barbato dalla vicina Sant’Angelo d’Alife ad altra città della provincia. Masiello avrebbe in tal senso vinto una battaglia di vitale

importanza per la sua comunità contribuendo a garantire la permanenza sul territorio comunale di un ambulatorio medico per l’assistenza primaria. Contestualmente, va anche sottolineato come l’Asl Caserta avrebbe potuto, già in questa fase e sulla scia di quanto deciso da altre aziende sanitarie regionali, giocare in anticipo ed

optare per l’individuazione nello stesso ambito di riferimento di un’altra carenza con obbligo di studio anche nella vicina Sant’Angelo. Ma intanto, come tanti cittadini di Raviscanina sostengono, al momento giustizia è stata fatta.