NAPOLI / CASERTA – Forniture mediche e corruzione, nuova udienza del processo

NAPOLI (fm) – Nuova udienza, ieri, al processo sulle presunte irregolarità nelle forniture di strumentazione medica all’Ospedale del Mare di Napoli e in altri presidi sanitari. Davanti ai giudici del Tribunale di Napoli è ripreso il dibattimento che vede imputati, tra gli altri, Loredana Di Vico – presente in aula ieri -, all’epoca dei fatti contestati responsabile Unita’ Operativa Complessa Acquisizione Beni e Servizi dell’Asl Napoli 1 Centro e l’imprenditore Vincenzo Dell’Accio, gestore, di fatto, insieme con alcuni familiari, di società per la rivendita di articoli medicali risultate – secondo l’accusa – amministrate da prestanome. Presenti gli avvocati dei diversi imputati oltre ai legali delle parti civili che si sono costituite in giudizio, quali Asl Napoli 1 Centro, Azienda Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta e la Olympus Italia Srl, società fornitrice all’Asl Napoli 1 Centro dei materiali a marchio Olympus. Le forniture – secondo l’accusa mossa dalla Procura – sarebbero avvenute tramite l’interposizione

delle varie società riconducibili alla famiglia Dell’Accio, benché formalmente rappresentante quasi tutte da prestazioni. Ieri mattina è stato escusso un teste della PG che ha svolto le indagini, all’epoca in forza al reparto operante, ossia il Nucleo Polizia Economico finanziario della Guardia di Finanza di Napoli. Al termine della sua deposizione, il giudice ha fissato ulteriori udienze a partire dal 14 maggio 2021.

I fatti

Nel corso delle indagini venivano individuati diversi illeciti di natura penale attinenti alle procedure di aggiudicazione di forniture di prodotti e materiali elettromedicali a favore delle società del gruppo Dell’Accio da parte dell’ASL Napoli 1 Centro. Il sodalizio criminoso – secondo gli inquirenti – fondato dalla coppia Di Vico e Dell’Accio avrebbe consentito di procurare ai sodali ingiusti profitti per migliaia di euro a danno dello stesso Ente sanitario di cui la Di Vico era dirigente dell’ufficio preposto alle procedure di gara. Insieme ad altri, per Di Vico e Dell’Accio, amanti all’epoca dei fatti, scattò la misura cautelare dei domiciliari. Nell’indagine risultava coinvolto anche l’azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Nel corso dell’anno 2012, mediante una procedura di gara, aggiudicata ad

una delle società del gruppo Dell’Accio, la fornitura di materiali a marchio Olympus (4 colonne endoscopiche) sarebbe stata pagata ad un prezzo superiore di oltre il 300% rispetto al valore di mercato. Nella medesima procedura venivano individuate responsabilità di natura penale a carico di diversi dirigenti dell’epoca dell’azienda ospedaliera casertana. Importo complessivo della fornitura citata euro 690.000,00.