SESSA AURUNCA – Fumata nera all’interpartitico di centrodestra: posto il veto su Tommasino, Schiavone e Oliviero

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – Primo interpartitico di centrodestra a Sessa Aurunca in vista delle prossime elezioni amministrative. La riunione si è tenuta ieri alla presenza dei rappresentanti dei partiti di Lega-Noi con Salvini, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Erano, infatti, presenti Enrico Forte, Giacomo Megale, Francesco Brasile e Ciro Eriotto. Si è deciso di trovare una strada comune con un programma elettorale

ed un candidato sindaco che possa ‘piacere’ ai tre partiti di centrodestra. Sul tavolo pare sia stato posto anche il nome di Luigi Tommasino come papabile candidato alla fascia tricolore ma tale nome pare non abbia trovato il consenso della Lega-Noi con Salvini che ha posto il veto anche su un qualsiasi accordo trasversale con

Gennaro Oliviero. Invece, Forza Italia ha posto il paletto rispetto ad un qualsiasi confronto e possibile alleanza con il gruppo di Schiavone sia al primo che al secondo turno. Il gruppo di Fratelli d’Italia non si è sbilanciato anche se secondo indiscrezioni è molto vicino alle posizioni di Italo Calenzo. Dunque, ci si aspetta che al prossimo incontro possano uscire nomi nuovi, sempre se c’è la volontà reale di fare un gruppo di centrodestra o se questo primo interpartitico sia solo un ‘incontro’ bluff visto che secondo indiscrezioni pare che qualcuno dei gruppi succitati

stia cercando di collocarsi già su altre posizioni. Infatti, ci si chiede: come mai la Lega ha posto il veto solo su Oliviero e non su Schiavone e perché Forza Italia ha fatto viceversa? Ed ancora, perché il nome di Tommasino che potrebbe essere l’incarnazione di un

accordo comune di centrodestra non piace alla Lega? Insomma, sono tanti ancora i nodi da sciogliere e chissà se il centrodestra riuscirà a scendere in campo compatto… Intanto, il leader sessano della Lega, Giacomo Megale, interviene dichiarando: ” La Lega ha posto il veto su un accordo con il Pd e ha invitato gli altri partiti a scegliere un nome condiviso per il candidato Sindaco che sia un segno di novità e discontinuità”.