IL CASO – Decreto ristori, salta l’assunzione di vigili urbani a vantaggio dei detenuti in semilibertà

ROMA (fm) – Salta la deroga per l’assunzione di personale di polizia locale. E’ questa una delle novità del Decreto Legge numero 137 del 28 ottobre 2010, il cosiddetto ‘Decreto Ristori’, contenente misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il decreto contiene diverse novità rispetto alla

bozza su cui si era discusso fino a qualche giorno fa. In particolare, tra i 35 articoli che costituiscono il ‘Decreto Ristori’, il venticinquesimo non ha nulla a che vedere con quello contenuto nella bozza circolata nei giorni che hanno preceduto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Non è infatti passata inosservata la cancellazione della speciale disciplina derogatoria finalizzata allo ‘svincolo’ delle nuove

assunzioni di personale nella polizia municipale dalle limitazioni finanziare ancora vigenti. L’aspetto singolare è che l’articolo venticinquesimo contenuto nel Decreto legge, e che ha sostituito quello presente nella bozza, recita: ‘Licenze premio straordinario per i detenuti in regime di semilibertà’. In pratica, al condannato ammesso al regime di semilibertà possono essere concesse, grazie a questo decreto, licenze con una durata superiore a quella prevista

salvo che il magistrato di sorveglianza ravvisi gravi motivi ostativi alla concessione della misura. In pratica, tutt’altra storia rispetto all’assunzione di nuovi vigili per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto.