PRATA SANNITA – Start up agricola matesina alla conquista dei mercati capitolini

PRATA SANNITA (fm) – Nell’era delle start up, anche il Matese esprime una sua realtà capace di portare nei mercati capitolini sapori e profumi di una terra ‘generosa’ e incontaminata. Parliamo della MaJa SaS, Società Agricola, una start up (agricola) che sin dal momento della sua nascita (04.07.2016) ha puntato esclusivamente ad una produzione biologica di nicchia, coltivando sia gli orti impiantati, sia il frutteto delle antiche cultivar autoctone, con metodi rigorosamente tradizionali ed impiegando solo prodotti naturali. Quattro i soci, tra i quali il sindaco di Prata Sannita Damiano De Rosa e sua moglie Carolina Capaldo. <<Tutti i prodotti poi avviati alla trasformazione – fanno sapere i soci dell’azienda – vengono coltivati esclusivamente sui terreni aziendali posti su un altipiano all’interno dell’incontaminato territorio Matesino>>. Si è così dato vita ad un progetto sperimentale dove, dalla coltivazione degli orti con metodo tradizionale e biologico, si è riusciti a realizzare ad agosto 2020 un prodotto di eccellenza: una passata di pomodoro Bio di altissima qualità caratterizzata dalla presenza di valori

nutrizionali particolarmente puri e da una conservazione inalterata delle caratteristiche organolettiche particolarmente elevata. I pomodori da agricoltura biologica prodotti dall’azienda , infatti, proprio per le particolari condizioni di stress ossidativo che il metodo biologico comporta, contengono percentuali di potassio, vitamina C, K, fosforo e folati molto più elevate rispetto a quelle contenute nei pomodori coltivati con metodo “convenzionale”. Le conserve “tradizionali” così ottenute, oltre a presentare un colore rosso vivo e brillante, si caratterizzano per la loro densità e compattezza ottenute grazie alla lavorazione “a freddo” dei pomodori freschi, sani e portati a  maturazione sulle piante. I pomodori vengono raccolti rigorosamente a mano e successivamente  selezionati e lavati. Il personale incaricato della trasformazione effettua una seconda cernita manuale (la prima viene fatta già in

fase di raccolta del prodotto) per scartare eventuali pomodori danneggiati o non idonei alla lavorazione. A questo punto, i pomodori tutti sani e maturi al punto giusto vengono triturati a crudo ed in questa fase avviene anche la separazione delle bucce dalla polpa. La fase successiva prevede che il triturato di polpa di pomodoro venga ristretto mediante bolle di concentrazione, sino a raggiungere il grado brix desiderato. Infine, il prodotto così ottenuto viene imbottigliato e pastorizzato.