SESSA AURUNCA – Regionali, è ora di bilanci: Oliviero ad un passo dalla presidenza anche grazie al ‘sempre verde’ Di Iorio

SESSA AURUNCA – Sono ormai trascorse due settimane dalle elezioni regionali, sicuramente le più “particolari” di sempre a causa del Covid, è giunta quindi l’ora dei bilanci. Partiamo col dire che queste elezioni sono durate circa un anno, tra oscillazioni di ogni tipo, si è partiti a Natale 2019 con il Centro-Destra sicuro vincitore, per poi passare ad una partita aperta con una alleanza di Governo PD – M5S, alla

fine è uscito un risultato che richiama quello di Bassolino nel 2005, ossia un De Luca RE incontrastato che arriva a sfiorare il 70%. Caldoro che, nonostante le critiche ricevute, supera, seppur di poco, il consenso delle liste e si attesta intorno al 20%. Forfait nei fatti del M5S che arriva al 10% in una regione in cui alle politiche di solo due anni fa aveva sfiorato il 50%. Focalizziamo ora l’analisi sul risultato dei “candidati locali” e sui gruppi che li hanno sostenuti.

Come non aprire la riflessione con Oliviero (PD), che possiamo definire il primo vincitore di questa tornata elettorale. Oliviero che, a quanto si vocifera, sarà con molta probabilità il prossimo Presidente del Consiglio Regionale della Campania, seconda carica istituzionale più importante, dopo quella del Governatore De Luca. Numeri pazzeschi, circa 2800 voti (quasi il 30%) a Sessa e più di 20.000 in tutta la provincia. Probabilmente questi numeri gli consentiranno di essere il prossimo Presidente del Consiglio Regionale, quindi il coronamento perfetto di una brillante carriera politica. Oliviero ha avuto dalla sua una struttura Politica di tutto rispetto, in primis il sempre verde Lorenzo Di Iorio

che dimostra ancora una volta tutta la sua forza con i circa 500 voti di Lucia Esposito. Tra l’altro la sezione di Corigliano, nel territorio aurunco, è stata quella più ‘fruttuosa’ per Oliviero grazie alla presenza di Di Iorio e del consigliere comunale Luca Sciarretta. Passando poi per Vernile storico consigliere comunale molto presente nella “zona Nord” Aurunca, concludendo con tutta l’armata di fidatissimi capitanata da Marcigliano. Ma questa squadra, seppur fortissima, era sufficiente a raggiungere questo risultato così importante, tenendo presente che Olivero, come tutti coloro che si presentano candidati per la 6’ volta consecutiva, aveva un’immagine un po’ logora agli occhi dei concittadini, oltre all’allontanamento

dall’amministrazione cittadina a guida Sasso? E’ qui che bisognerebbe aprire una riflessione seria. Sono in molti a ritenere che, l’elettorato libero, e per libero intendiamo i non tifosi di una schiera o l’altra, ossia quella popolazione che avendo una occupazione per la quale non deve ringraziare nessuno, intenzionata a votare il “fenomeno De Luca”, nella scelta, quindi, tutta interna al centro sinistra tra i candidati

locali appunto Oliviero e il fuoriuscito di Noi Campani Schiavone hanno scelto il primo, probabilmente riconoscendogli maggiore esperienza.

Veniamo poi a Schiavone, presidente del Consiglio Comunale e Consigliere Provinciale ma, soprattutto, figlio del più importante imprenditore del comune aurunco, raggiunge circa 2.000 preferenze. Un ottimo risultato non c’è che dire. Bisogna però considerare tutto, non volendoci dilungare sulla questione relativa la fuoriuscita dalla lista di Mastella – Bosco Noi Campani, veniamo alla “strategia” che lo ha portato alla candidatura

nel PD. Questa nasce da un accordo con l’ormai ex presidente della Commissione Sanità Stefano Graziano e prevedeva sintetizzando il tentativo, poi fallito, di sconfiggere Oliviero. Nel dettaglio, in una ormai classica lotta tutta interna al PD, i vertici casertani, per favorire la vittoria di Graziano hanno consentito la candidatura di Schiavone a Sessa creando un “unicum” (solitamente le liste tendono a rappresentare con i candidati l’interezza della circoscrizione invece in questo caso

si è consentita una duplice candidatura a Sessa Aurunca che definiamo alquanto inusuale) con il chiaro tentativo di limitare Oliviero nel suo territorio e consentire a Graziano di avere vita facile nel resto della provincia. Morale della favola Oliviero ha battuto sia Schiavone a Sessa che Graziano, con l’aggravante per l’aversano di non essere riuscito ad ottenere il seggio per la riconferma a palazzo Santa Lucia.

Concludiamo la parentesi legata al Centro Sinistra con Zannini che ottiene circa 300 preferenze grazie all’ex Consigliere Comunale Gagliardo e altri “amici personali”. Certamente non tantissime, soprattutto considerando la vicinanza geografica e la forza elettorale dimostrata dal recordman di preferenze, evidentemente ha preferito investire altrove o gli investimenti fatti in loco non hanno ottenuto i risultati sperati.