CELLOLE – Stazione ferroviaria, presto saranno inseriti anche i nomi di Cellole e Baia Domizia

CELLOLE (Matilde Crolla) – In dirittura d’arrivo un’importante iniziativa che vedrà finalmente l’aggiunta dei nomi di Cellole e Baia Domizia a quelli di Sessa Aurunca e Roccamonfina nella denominazione della stazione ferroviaria. Ieri, infatti, il neo sindaco Guido Di Leone accompagnato dal consigliere Fiore Renzo D’Onofrio ha avuto un incontro a Napoli con il dirigente generale regionale per il Sud Italia

di Ferrovie dello Stato ed i suoi collaboratori. Presente all’incontro anche l’imprenditore Gaetano Cerrito, in qualità di promotore e ‘apripista’ dell’importante riunione. Di Leone e D’Onofrio, infatti, già nel 2017 rivestendo la carica di consiglieri comunali di minoranza, presentarono in Regione la richiesta di modifica della

denominazione della stazione ferroviaria ‘Sessa Aurunca-Roccamonfina’ con l’aggiunta di Cellole e Baia Domizia. La richiesta è rimasta lettera morta purtroppo. Cerrito, sollecitato da più parti, già nei mesi scorsi ha avuto contatti

con la direzione regionale di Roma e successivamente con quella di Napoli. Ieri c’è stato il primo incontro che sicuramente rappresenta un passo importante. “Oggi si sta aprendo una concreta possibilità di inserire il nome di Cellole e Baia Domizia nella denominazione della Stazione Ferroviaria. Questa è una delle iniziative che la nostra amministrazione porterà avanti con forza”, ha dichiarato Di Leone. Il cambio

di denominazione della stazione ferroviaria rappresenta un punto di forza anche per la località balneare di Baia Domizia. Località conosciuta in tutta Italia e non solo che paradossalmente non è presente sull’elenco delle Ferrovie dello Stato. La storia della

denominazione della stazione ‘Sessa Aurunca-Roccamonfina’ risale agli anni ’70. Ce lo spiega Atos Lugni, segretario particolare dell’onorevole e compianto Lorenzo Montecuollo. “Ricordo che l’esclusione di Cellole dalla denominazione

rappresentò una sorta di dispettuccio fatto a Lorenzo Montecuollo dall’allora Sottosegretario ai Trasporti Santonastaso. Pur facendo parte entrambi della Democrazia Cristina tra i due non correva buon sangue e fu così che Santonastaso decise di togliersi un sassolino dalla scarpa con una denominazione della stazione ferroviaria che teneva fuori Cellole e Baia Domizia”, ha dichiarato Lugni. A distanza di cinquant’anni

sarà una nuova amministrazione, quella targata Di Leone, grazie al supporto di Cerrito, a restituire a Cellole e Baia Domizia quella visibilità che di cui hanno pieno diritto.