CAPRIATI A VOLTURNO – Tra Prato e piazza Roma è un amore senza fine. Dal palco: baroni della politica non vogliono teste pensanti ma solo clientele, rialzeremo la frontiera!

CAPRIATI A VOLTURNO (Francesco Mantovani) – <<Sindaci di frontiera fatti cadere solo perché hanno avuto il coraggio di contrapporsi a questa baronia politica, a questo sistema clientelare che non accetta teste pensanti ma pretende di avere a che fare con delle pecore. Siccome io pecora non sono, vi aspetto a maggio per le prossime elezioni>>. E’ questo l’avvertimento lanciato dall’ex sindaco Gianni Prato dal pulpito di una piazza Roma che soltanto lui riesce a riempire di così tanto entusiasmo e affetto. E’ stato così anche ieri sera. Dopo essere stato sfiduciato qualche giorno fa da sei consiglieri comunali, di cui tre di maggioranza, Prato ha chiamato a raccolta la sua gente portandola in piazza per un pubblico comizio. Ed ancora una volta la città ha risposto

come meglio non avrebbe potuto interrompendo il ritmo del suo intervento con ripetuti applausi. Prato, a tratti visibilmente emozionato, si è rivolto alla gente con la sua solita schiettezza dichiarando senza mezzi termini di sentirsi un <<ostaggio politico di queste forze oscure che per portare avanti i loro interessi non hanno avuto scrupoli a sovvertire l’ordine democratico mandando a casa chi era stato eletto con una maggioranza schiacciante>>. Dopo aver accusato i dissidenti di averlo tradito pugnalandolo alle spalle, ha assicurato che <<le persone che si celano dietro questa operazione non hanno mai portato alcun beneficio al nostro territorio, ma lo hanno sempre e solo saccheggiato da un punto di vista elettorale a scopo personale>>. E alla vigilia delle regionali, è più che un monito. Anche perché questa sera il candidato al consiglio regionale della Campania, Damiano De Rosa, chiuderà la sua campagna elettorale in piazza Roma. Proprio lì, dove il sogno di una frontiera libera ancora resiste.