CAIAZZO – Decò, Insero: completare subito le procedure di acquisizione dell’immobile per evitare l’abbattimento

CAIAZZO (Francesco Mantovani) – Completare nel più breve tempo possibile tutte le procedure relative all’acquisizione da parte del Comune dell’immobile dove fino a qualche giorno fa operava il supermercato Decò. Lo chiede Amedeo Insero alla maggioranza targata Stefano Giaquinto che dovrà, domani pomeriggio, rispondere in consiglio comunale ad una dettagliata interpellanza protocollata dal consigliere indipendente. Interpellanza prodotta a pochi giorni di distanza dalla ormai nota sentenza numero 3608/2020 con la quale il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha annullato il titolo abilitativo in sanatoria numero 48 del 2/8/2018 e l’autorizzazione commerciale numero 1 del 10/8/2018 rilasciate dal Comune di Caiazzo alla società che gestisce il supermercato Decò. L’obiettivo del consigliere Insero è molto chiaro: alla luce del fatto che il comando di Polizia Municipale ha

provveduto come per legge alla notifica sia della ordinanza di chiusura dell’attività commerciale sia dell’ordinanza di demolizione dell’immobile e alla luce di altre due analoghe ordinanze di demolizione notificate nel marzo del 2018 all’esito della sentenza del Consiglio di Stato numero 255/2018, va a questo punto scongiurato il pericolo relativo all’abbattimento dell’immobile. Per il consigliere indipendente, sulla base di prevalenti e preminenti interessi pubblici, il civico consesso può infatti deliberare il mantenimento dell’opera abusiva. Un impegno, secondo il consigliere Insero, rispetto al quale la classe dirigente caiatina non può sottrarsi anche nell’ottica di reperire aule a causa di una emergenza sanitaria da Covid 19 che ancora non ammaina bandiera. E se si crede alla funzione amestratrice della storia, per il Comune potrebbe per certi versi rappresentare una nuova occasione di riscatto visto

che <<se l’ente avesse provveduto all’acquisizione dell’immobile già nel 2018 all’indomani della sentenza del Consiglio di Stato – sostiene Insero -, probabilmente la città di Caiazzo oggi avrebbe ancora una caserma dei carabinieri o potrebbe ospitare i locali dell’Asl, che rischiavamo di perdere, senza dover continuare a pagare il fitto>>. Proprio nella stessa struttura dove, nonostante solleciti ed avvertimenti, non si è evitato che le speranze di tante famiglie naufragassero in un oceano di disillusione.