REGIONALI – Ospedale Piedimonte, De Rosa avverte il centrosinistra: i cittadini sanno distinguere i fatti dalle speculazioni elettorali

PRATA SANNITA (Francesco Mantovani) – <<A proposito dei risultati “sbandierati” ai quattro venti nelle ultime ore (e guarda caso “proclamati” a poco più di un mese dalla campagna elettorale…) da alcuni candidati del centro sinistra, senza fare alcuna polemica mi voglio limitare ad analizzare tecnicamente l’unico documento a cui si è “approdati” all’esito di queste presunte battaglie. Basta leggere infatti, anche per i non addetti ai lavori, semplicemente l’oggetto della delibera a firma del Dirigente Sanitario di Caserta che recita “oggetto: presa d’atto dell’ idea progettuale regionale: Riorganizzazione assetto aziendale della rete ospedaliera. P.O. Piedimonte Matese – D.E.A. I Livello”. Ogni ulteriore commento sarebbe superfluo se non fosse che l’utilizzo strumentale di problematiche a cui la popolazione locale è così sensibile, sa davvero di pura speculazione pre-elettorale finalizzata a far passare per realizzato ciò che è una mera

ipotesi progettuale>>. Lo dice senza peli sulla lingua il sindaco di Prata Sannita nonché assessore alla comunità montana matesina Damiano De Rosa, fresco di candidatura con ‘Fratelli d’Italia’ alle consultazioni di fine settembre per il rinnovo del consiglio regionale della Campania. L’esponente del partito della Meloni avverte i candidati consiglieri del centrosinistra: <<Per fortuna però i cittadini oggi sanno valutare bene i fatti concreti (che a mio parere mancano) soprattutto all’esito di cinque lunghi anni di amministrazione. Provocatoriamente (questa volta si…) mi viene però da porre alcune domande: dove erano tutti questi difensori d’ufficio quando l’ospedale di Piedimonte subiva passivamente la sorte e le vicende che lo ha portato ad essere ciò che è oggi? In particolare, perché dare per realizzato ciò che invece richiede mesi e mesi di ulteriore duro lavoro per divenire realtà esecutiva, ora che la legislatura consiliare è terminata senza possibilità di ulteriore produzione di atti? Spetterà ovviamente agli elettori il giudizio sull’intera vicenda e su come sono andate realmente le cose. Intanto – conclude De Rosa – , leggendo l’oggetto di questa delibera è il caso di dire che l’elefante ha partorito un topolino>>.