IL CASO – Medici di famiglia, primi segnali di ‘risveglio’ dalla Regione: ma occorre mettersi al passo con il resto d’Italia

CASERTA (Francesco Mantovani) – Nonostante la Regione si sia svegliata dal torpore e dopo tanti solleciti si sia decisa ad assegnare a fine mese le zone carenti di medicina generale relative all’anno 2018, resta alta l’allerta. Gli ordini dei medici provinciali, seriamente proccupati, scrivono al Governatore Vincenzo De Luca. Si spinge affinché vengano assegnate tutte le carenze relative alle successive annualità in modo tale da mettersi al passo con le altre regioni d’Italia (da Nord a Sud) e far sì che ciò che in Campania assume aspetti di straodinarietà rientri nella corretta gestione del turnover di medicina generale annuale come

evidenziato dall’accordo collettivo nazionale. Si avverte la necessità in buona sostanza di porre urgente rimedio ad una problematica che, tra ritardi e inadempienze, si fa sempre più allarmante anche in virtù di una emergenza sanitaria da Covid 19 che ancora non ammaina le bandiere. La mancata puntualità relativa alla assegnazione degli ambiti carenti di medicina generale in Campania ha comportato il fatto che larghe fasce di popolazione siano rimaste prive di assistenza oltre che un blocco del turnover che non permette a tanti giovani medici già formati di diventare titolari a fronte di un cospicuo numero di colleghi che hanno in questi anni già maturato il diritto alla pensione.