SANT’ANGELO D’ALIFE – Consiglio, l’opposizione: ecco il vero motivo dell’abbandono dell’aula

SANT’ANGELO D’ALIFE – <<I consiglieri comunali di Sant’Angelo d’Alife, Bucci Salvatore, Campone Giancarlo, Falco Giuseppe, Pini  Massimo, comunicano di aver abbandonato i lavori del Consiglio Comunale del  7 luglio u.s. per palese violazione delle norme regolamentari e statutarie da parte del Presidente del Consiglio, Giovanni Curtopasso, in quanto ha esercitato le funzioni nonostante l’incompatibilità stabilita dall’art. 42 comma 3 dello Statuto Comunale, con la carica di Capogruppo Consiliare. I predetti Consiglieri, non avendo ricevuto chiarimenti a verbali interrogazioni, già reduci da comportamenti non rispettosi ed episodi non del tutto in equilibrio con quanto stabilito dal Regolamento del Consiglio Comunale e dello Statuto dell’Ente, quali minacce di espulsione ecc., hanno preferito abbandonare l’aula in forma di protesta riservandosi di informare, con dettaglio, Sua Eccellenza il Prefetto, al fine di inficiare le convocazioni illegittimamente indette dal suindicato Presidente del

Consiglio. E’ imbarazzante dover condividere le sorti di una piccola comunità con chi costantemente continua in una sorta di pressione psicologica nel manifestare demagogia e supponenza, nonostante gravi criticità che la popolazione vive, tra cui l’annosa questione della qualità dell’acqua potabile, fornita attraverso pozzi realizzati in località S. Antuono, in assenza di autorizzazione al prelievo da parte delle autorità competenti. Nonostante ammodernamenti milionari della rete idrica comunale, per circa quattro settimane non si è potuta utilizzare l’acqua potabile, a causa d’inquinamento. L’evento, “si legge”, ha determinato l’elevazione di una multa da parte dell’ASL nei confronti del Sindaco. A questo si aggiunge lo stato di abbandono del locale che ospita la vasca di raccolta delle acque, posta a monte del paese, con porta d’ingresso arrugginita e divelta, rendendo il sito in balia di ogni agente esterno, compreso animali

selvatici, senza nessun tipo di custodia e quindi di tutela della salute pubblica. La cittadinanza ha bisogno di garanzie, di tutela, di rispetto degli ordinamenti e non assistere alla sagra degli incarichi esterni, alla demagogia di una pseudo perimetrazione del Parco Nazionale, con confuse e sommarie promesse a cacciatori in buona fede, ovvero ad atteggiamenti d’insofferenza nei confronti di chi non è in sintonia con la loro supponenza. Il presente comunicato è inviato alle testate giornalistiche mediatiche del territorio, al fine di rendere l’informazione la nobile espressione della democrazia>>. Questo il comunicato stampa con il quale i consiglieri comunali Salvatore Bucci, Massimo Pini, Pino Falco e Giancarlo Campone spiegano le vere ragioni che hanno determinato l’abbandono dell’aula consiliare ieri pomeriggio.