ROCCAMONFINA – Elezioni, intervista esclusiva a Del Forno: ecco l’avversario di Montefusco

ROCCAMONFINA (Antonio Migliozzi) – A circa due mesi e mezzo dalle consultazioni elettorali che vedranno impegnati i cittadini roccani e recarsi alle urne per scegliere chi dovrà governare l’ente locale per i prossimi cinque anni, la campagna elettorale è iniziata a tutti gli effetti. Al momento sembra che a contendersi il maggior suffragio elettorale sono due squadra, quella dell’Amministrazione uscente guidata dal Sindaco Carlo Montefusco, e quella alternativa capeggiata dal già vice Sindaco Massimo De Forno.

Medico di famiglia, da qualche mese corre voce in paese che Lei a fine anno andrà in pensione.

Questa voce è giunta anche a me. Qualcuno sta facendo un’azione denigratoria nei miei confronti, sicuramente perché non possono dirmi nulla. Per carità, non sono una persona immacolata in quanto anche io, come tutti, ho tanti difetti. Da qualche mese si è diffusa questa notizia del mio pensionamento, ma vorrei cogliere

l’occasione che Lei mi sta offrendo per chiarire un dato molto importante che non tutti sanno. La convenzione prevede che il medico di famiglia può andare con il massimo della pensione all’età di 68 anni. Poi c’è l’opzione di altri due anni in più, per cui si può andare in pensione

all’età di 70 anni. Nella sostanza, se tutto va e se il buon Dio mi vorrà far vivere ancora tutti questi anni, prima dei 70 anni non andrò in pensione, ed i miei assistiti dovranno ‘sopportarmi’ ancora per altri 6 anni. Penso sia sotto gli occhi di tutti che si tratta semplicemente di un attacco molto basso che con la politica non ha nulla a che fare. Inoltre, circa 4 – 5 mesi fa, sono stato nominato all’unanimità Coordinatore sanitario

delle AFT (Aggregazioni Funzionali Territoriale) che comprendono i comuni della Comunità Montana, per cui sono stato lanciato dai miei colleghi per i prossimi sei anni di lavoro. Probabilmente tutto ciò può destabilizzare i miei avversari, ma ritengo doveroso che i cittadini vengano a conoscenza della verità dei fatti”.

In questi mesi di emergenza sanitaria per il Covid 19, Lei è stato in prima linea.

Grazie per questa domanda. Sono un medico ed ho prestato il Giuramento di Ippocrate, per cui ritengo di aver svolto semplicemente il mio dovere. In questi mesi non ho mai chiuso

il mio studio medico mettendo al sicuro i miei pazienti senza pensare alla mia incolumità. Sono andato a visitare anche persone ammalate che non erano miei pazienti, ma che la mia coscienza non mi consentiva di rifiutarmi nel visitarle dopo l’invito dei loro familiari. Ma se Lei mi ha posto questa domanda vuol dire che sono le stesse persone ad averlo detto. Ripeto, non ho fatto nulla di eroico ma ho semplicemente svolto il mio lavoro di medico”.

Al di là del presunto pensionamento, che Lei ha ben chiarito che mancano ancora ben sei anni, su di Lei si sta dicendo anche che non sarebbe di Roccamonfina ma bensì di Sessa Aurunca.

Questa cosa mi fa sorridere. Ho vissuto nel Comune di Sessa Aurunca, ma ho vissuto più anni presso il Comune mio di origine, quale Conca della Campania, e precisamente presso la frazione Orchi, ma il prossimo anno posso festeggiare il mio 40esimo anniversario qui a Roccamonfina, dove svolgo la mia professione di medico di famiglia. Mi sento un roccano a tutti gli effetti, al punto tale da essermi

costruito una casa per poter vivere definitivamente nella mia e nella nostra Roccamonfina. Anche questa voce è giunta alle mie orecchie, ma se Lei non mi avesse posto questa domanda non ne avrei proprio parlato. Mi sento un roccano e sono un considerato tale da tutti i miei concittadini. Sono quasi 40 anni che, come cittadino ma soprattutto come medico, conosco le ansie, i problemi, le tragedie e le gioie dei miei concittadini roccani, i quali mi hanno sempre fatto entrare nelle loro case anche come politico, dalla porta principale. E questo è successo anche

da quelle persone che non mi hanno sostenuto con il proprio voto. Ma vorrei aggiungere una cosa che ritengo molto importante, e cioè anche se non fossi un roccano, come qualcuno cerca di diffondere questa voce, ugualmente non vedrei dove starebbe il problema. Questo succede in tutta Italia, ed a Roccamonfina ci sono già state candidature ed elezioni di persone non originarie di questo meraviglioso paese. Ma

mi auguro che in questa campagna elettorale il nostro tempo lo impiegheremo per parlare di politica, di progetti per Roccamonfina e non di sciocchezze e bugie”.