SESSA AURUNCA – Consiglio, Schiavone, Zuccheroso e Zannini: atto di responsabilità per scongiurare il dissesto

SESSA AURUNCA – “I Consiglieri Comunali SCHIAVONE Massimo, ZANNINI Riccardo, ZUCCHEROSO Ida intendono, con la presente, far conoscere alla Cittadinanza la loro posizione a proposito della seduta del Consiglio Comunale di Sessa Aurunca di ieri 30 giugno 2020 convocata dal Presidente SCHIAVONE per l’approvazione del PIANO FINANZIARIO DI RIEQUILIBRIO PLURIENNALE”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa trasmesso dai tre consiglieri comunali.

“La loro presenza, in una con altro Consigliere della Maggioranza e con un Consigliere di Minoranza, ha permesso la validità della seduta consiliare e la conseguente approvazione dell’argomento.

E’ doveroso far conoscere alla Cittadinanza che l’Organo di Revisione dei Conti, sull’argomento, ha espresso un parere totalmente FAVOREVOLE evidenziando CHE IN MANCANZA DI APPROVAZIONE L’ENTE AVREBBE DOVUTO DICHIARARE IL DISSESTO FINANZIARIO.

La conseguenza della dichiarazione di DISSESTO sarebbe stata l’AUMENTO ALLA MASSIMA PERCENTUALE di tutte le tariffe comunali e il riconoscimento e pagamento dei debiti soltanto in una percentuale inferiore al 50%.

E’ chiaro quindi che l’assenza degli altri Consiglieri alla seduta consiliare con lo scopo di NON PERMETTERNE lo svolgimento non può annoverarsi come ATTO POLITICO ma come un colpo sferrato non contro il Sindaco ma contro TUTTA LA POPOLAZIONE.

L’aumento al massimo delle tariffe avrebbe comportato come conseguenza il pagamento di maggiori oneri a carico della popolazione già oggi colpita da questa grave emergenza sanitaria relativa al COVID 19, ma avrebbe impoverito ancora di più la già traballante economia del territorio perché il pagamento dei debiti solamente in parte avrebbe sicuramente portato al collasso tante attività commerciali, edili, di servizi con loro conseguente chiusura e altro ancora aumento della disoccupazione.

Proprio in virtù di tali considerazioni gli scriventi Consiglieri, prendendo atto del favorevole parere del Collegio dei Revisori dei Conti, Organo terzo, hanno garantito la presenza in Aula permettendo così l’approvazione del vitale argomento all’Ordine del Giorno del Consiglio”.