PRATA SANNITA – Sanità, tempi biblici per pubblicare carenze. De Rosa: clientelismo prodotto dai potentati politici sta uccidendo il territorio

PRATA SANNITA (Francesco Mantovani) – Tempi biblici per pubblicare le carenze: cittadini ormai stanchi di subire sulla loro pelle le inadempienze della politica. Il sindaco Damiano De Rosa, sposando la protesta innescata dalla presidente del Comitato cittadino Raviscanina Maria Gioia Tomassetti, tuona: il clientelismo sta uccidendo il territorio, è ora di dire basta. Potrebbe essere questo il compendio dell’intervento del primo cittadino di Prata Sannita che non si tira indietro nell’individuare le cause che hanno generato l’ennesima anomalia della sanità campana. <<E’ soprattutto nei piccoli comuni che gli effetti pregiudizievoli e deleteri della mancanza e/o del ritardo nella pubblicazione ed assegnazione delle carenze dei medici di famiglia (Medici di assistenza primaria) si fanno particolarmente gravi soprattutto per anziani ed ammalati

domiciliari. Non è più possibile ne’ concepibile che in ambito Regionale gli Uffici sanitari competenti, a fronte di un semplice e fisiologico pensionamento di un medico di famiglia, impieghino dai due ai tre anni per una banale pubblicazione (necessaria per la conseguente assegnazione) della relativa “carenza di personale medico”, sopperendo con il sistema dell’affidamento di incarichi provvisori che altro non sono che una surrettizia forma di “clientelismo” da parte dei soliti potentati politici>>. Inizia con queste schiette parole l’affondo del sindaco di Prata Sannita Damiano De Rosa. Che, intervenendo in merito ad una problematica pronta ormai ad esplodere all’interno del comprensorio e non solo, continua: <<Invece di “promettere”, guarda caso solo ora e “sotto campagna elettorale”, le assegnazioni delle carenze 2018 e 2019, basterebbe procedere alla assegnazione (come per legge) entro quest’anno anche delle carenze di organico relative al 2020. Solo così ogni paese potrà disporre di medici di famiglia titolari, effettivi, stabili, disponibili e soprattutto formati e specializzati professionalmente per quel tipo di lavoro. Questo sistema “patologico”

che da anni si trascina sta, inoltre come cosa non trascurabile, producendo una vera e propria fuga di cervelli e di elevate professionalità verso le regioni del nord più virtuose e molto più veloci e corrette nelle relative pubblicazioni ed assegnazioni. Solo pretendendo il rispetto rigoroso delle regole e della meritocrazia nelle assegnazioni – prosegue la fascia tricolore di Prata Sannita – si potrà mettere fine ad un sistema incancrenito che genera solo disagi e disservizi di cui fanno le spese come al solito i soli cittadini. Il medico di famiglia è un servizio essenziale per tutti i cittadini, per cui privare parte della popolazione o interi paesi della possibilità di usufruirne per delle mere strategie politiche equivale a trattare i cittadini come merce di scambio ed a disinteressarsi del benessere degli stessi per mero opportunismo politico>>, conclude De Rosa.