SANITA’ – Regione e sindacati inadempienti sulle carenze. Tomassetti avverte: disagio di una categoria sta diventando disagio sociale

CAMPANIA (Francesco Mantovani) – <<In Campania il ritardo delle pubblicazioni e assegnazioni degli ambiti carenti di medicina generale, con chiara violazione dell’ACN concertato tra Stato e sindacati a Roma, associato alla lentezza nell’individuare nuove carenze (humus ideale per gli incarichi provvisori di colleghi che non hanno maturato tale diritto per titoli-punteggi-graduatoria-trasferimento), svilisce e annienta qualunque progettualità futura che porti stabilità e miglioria alla medicina generale per il territorio>>. Inizia così l’affondo della dottoressa Maria Gioia Tomassetti, medico titolare di Continuità Assistenziale Asl Caserta. che punta l’indice contro le rappresentanze sindacali tra cui la FIMMG CA Caserta alla quale la professionista matesina è iscritta. Tomassetti non ha dubbi ner ritenere che <<la responsabilità di tale situazione è della Regione Campania e anche dei nostri sindacati di Categoria che

nel comitato regionale ex art. 24 potrebbero e dovrebbero opporsi con tutti i mezzi a difesa non solo dei medici che essi rappresentano ma soprattutto della medicina generale e dell’ACN. Detto ciò, se nessun segretario regionale di sigla sindacale si oppone a questo modus (non) operandi della Regione Campania in merito all’inadempienza amministrativa nel pubblicare e assegnare le carenze, non si comprende l’utilità della stessa rapresentanza sindacale. Cari Presidenti Nazionali FIMMG, SMI, SNAMI, CISL – prosegue a muso duro la professionista matesina – , in Campania c’è urgente bisogno di una medicina territoriale più efficiente, pronta ad affrontare le sfide che gli ultimi mesi hanno portato alla luce; non si può attendere oltre, non si può continuare a non fare e/o a lasciar far male: chi non agisce davanti alla cattiva gestione della sanità pubblica si fa complice di questa inefficienza. Per molti – aggiunge Tomassetti – , gli anni

non trascorreranno fluidi in attesa della pensione perché il disagio di una categoria sta diventando disagio sociale e questo malessere emergerà presto in ogni sede istituzionale. E’ arrivato il momento di farvi sentire: noi iscritti vogliamo essere rappresentati, siamo stanchi di attendere i futuri pensionamenti! Ora è tempo di portare la Campania al passo di tutte le altre regioni d’Italia, c’è un esercito di giovani medici preparati-formati e pieni di entusiasmo che hanno deciso di restare in Campania e lottare per renderla ciò che essa merita di essere. È finito il tempo di progetti sulla carta, noi siamo medici che vogliono i progetti sul territorio>>, conclude il medico nonché presidente del Comitato cittadino che fin dalla sua nascita è attivo a difesa dell’articolo 32 della Costituzione a tutela della della salute. Dalla prevenzione alla cura.