PIETRAVAIRANO – Invasione di cani randagi, l’opposizione bacchetta il sindaco

PIETRAVAIRANO – Il randagismo è tornato tristemente alla ribalta in questo periodo per la presenza di decine di cani randagi, di grossa taglia, che si spostano in varie zone del territorio comunale, in particolare tra le strade principali del paese e delle campagne come Via Sei Tomoli, Frazione San Felice, Via Cappella, Madonna della Stella e altre.
Il nostro paese, purtroppo, è terribilmente in ritardo sulla problematica, la quale non fa che accentuare, in modo evidente, il degrado e l’abbandono del territorio che è sotto gli occhi di tutti.


Questa situazione, oltre ad essere un pericolo per i cittadini, è una minaccia per gli stessi cani, a rischio costante di essere investiti dalle auto che circolano.
Come tutti sanno il nostro Comune, essendo sprovvisto di un proprio canile è costretto a CONVENZIONARSI con STRUTTURE PRIVATE per il mantenimento di animali abbandonati che a quanto pare non è sufficiente a debellare tale fenomeno.


I consiglieri di opposizione del Il Paese Domani CHIEDONO al Sindaco, in veste di MASSIMA AUTORITA’ SANITARIA e al fine di non mettere a rischio l’incolumità pubblica, di INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE;
La Legge Regionale n.3 dell’11 aprile 2019 stabilisce, in particolare, all’art.4 che i comuni devono provvedere ad attivare il controllo del territorio sull’esistenza dei cani randagi segnalando la presenza, tramite la Polizia Municipale, ai servizi veterinari delle ASL.


Ricordiamo al Sindaco che è lei il responsabile di ogni cane randagio presente sul territorio e se un animale particolarmente aggressivo dovesse mordere una persona( come è capitato pochi giorni addietro nella frazione San Felice) sarebbe lei, quale PRIMO CITTADINO, a risponderne.
Per questa ragione, le istituzioni, compresa la Polizia Municipale, non possono fare “ORECCHIE DA MERCANTE” quando vengono contattati o quando viene segnalata la presenza di randagi in strada. Il capogruppo Adriano del Sesto così afferma: “
Oltre al dovuto controllo bisogna promuovere anche campagne di sensibilizzazione per incentivare gli affidamenti e le adozioni degli animali d’affezione senza padrone;

organizzare, attraverso convenzioni con l’ASL veterinaria, giornate di microchippatura e/o sterilizzazione gratuita ma per contrastare il fenomeno è  necessaria un’azione mirata a lungo termine attraverso piani di controllo delle nascite; dei percorsi formativi; un’anagrafe canina; un numero verde dedicato; la creazione di spazi verdi per lo sgambettamento e ovviamente centri di accoglienza.


Purtroppo la situazione è diventata insostenibile aggravata da un totale menefreghismo delle istituzioni e dell’ assenza, per anni, di misure idonee ad arginare questa problematica sul territorio comunale.
La situazione non è più tollerabile la cittadinanza è a rischio aggressione. È ora di intervenire in maniera risolutiva”.