ROCCAMONFINA – Montefusco e Cestrone sull’argomento dei gruppi WhatsApp, risposte tra video e lettere

ROCCAMONFINA (Antonio Migliozzi) – Il Sindaco Carlo Montefusco, con un messaggio video, ha voluto salutare tutti i suoi concittadini, ed in particolar modo i commercianti di Roccamonfina per questa nuova Fase 2 dell’emergenza Covid. Nello stesso video si scaglia con le false notizie che vedono in paese un contagiato dal virus, ribadendo che Roccamonfina è considerata Covid Free, cioè un comune che non ha avuto nessun contagio in paese. E poi ha avuto modo anche di contestare quanto dichiarato nei giorni scorsi dal consigliere di minoranza Michele Cestrone in riguardo ai gruppi WhtasApp dei consiglieri di maggioranza ed assessori per dialogare con i cittadini. Ed a questo punto Cestrone ha inviato una lettera di risposta al Primo Cittadino.

Caro Sindaco, ho ascoltato con piacere la tua video rubrica ed ho colto i riferimenti nei miei confronti, però sbagli! I cittadini non sono tutti uguali. I cittadini sono una cosa, mentre tu, il tuo vice ed i tuoi assessori, siete un’altra cosa e non potete fare come vi pare. Ricoprire un ruolo istituzionale significa avere una rappresentanza pubblica cioè parlare e agire per nome e per conto dei cittadini che si rappresentano. Per questo motivo tu non sei un comune cittadino. È vero, non esiste nessuna legge che limita o vieta ai cittadini, compreso i tuoi assessori e collaboratori, di fare gruppi WhatsApp o aderire a ‘sette’ ecc, ma c’è un’ opportunità politica istituzionale che imporrebbe loro (che parlano e operano anche a tuo nome), norme comportamentali idonee e consone alla carica rappresentata. Una amministrazione ha ruoli ben precisi e canali istituzionali ufficiali pubblici per comunicare con tutti i cittadini

e con tutte le categorie socio economiche, con le associazioni territoriali. Avvalersi di gruppi privati costruiti artatamente su WhatsApp, in cui solo pochi ‘eletti cittadini’ possono godere del privilegio di farne parte per diffondere l’operato amministrativo, non ha in nessun modo valenza. Anzi, a mio parere, tutto questo non dovrebbe essere da Te (sindaco) approvato. Anche gli articoli e i post provenienti dalla pagina, questa si ufficiale, della Amministrazione dovrebbero essere sottoscritti dagli autori avvalorandone così la fonte. Ovviamente è una mia opinione, questa è solo una mia battaglia non verso Te (sindaco) che stimo personalmente ma per il ripristino di una parvenza di legalità. Tant’è! Non mi aspettavo nulla di diverso rispetto a decisioni o dictat da eccepire. Ognuno si assuma la responsabilità delle proprie azioni. Chiusa discussione”.