TEANO / DIOCESI – Ritorno alle celebrazione Liturgiche, dal documento della CEC, il Vescovo Cirulli scrive le disposizioni diocesane

TEANO / DIOCESI (Antonio Migliozzi) – In seguito alle linee unitarie indicate dalla Conferenza Episcopale Campana in data 13/05/2020, e in vista della ripresa delle Celebrazioni Eucaristiche con la presenza dei Fedeli e delle altre celebrazioni, il Vescovo S.E.R. Mons. Giacomo Cirulli ha inviato una lettera a tutti i parroci della Diocesi di Teano – Calvi. “Dal 18 maggio – si legge nella lettera –  sarà possibile riprendere le celebrazioni con il Popolo. La ripresa delle celebrazioni venga intesa come una possibilità offerta e non come un obbligo, per cui sia graduale e si realizzi solo là dove vi siano le condizioni necessarie prescritte dal “Protocollo”, condizioni ineludibili, dell’osservanza delle quali è responsabile il rappresentante legale della Parrocchia”.

Il documento/lettera scritto dal Vescovo Giacomo Cirulli, è un resoconto del documento scritto dalla Conferenza Episcopale Campana ai sacerdoti. Le condizioni per riprendere le celebrazioni, già indicate, sono le seguenti: calcolare il numero dei fedeli e rispettare la distanza indicate di almeno un metro e mezzo; evitare assembramenti, per cui organizzarsi con entrata ed uscita divisi; i fedeli devono indossare la mascherina coprendo naso e bocca, e all’ingresso della chiesa devono igienizzarsi le mani con apposito liquido messo a disposizione all’ingresso; un addetto (volontario) alla porta della chiesa dovrà vigilare che non si superi il numero massimo di presenze consentite e che i fedeli osservino tutte le condizioni per l’accesso;

nelle acquasantiere non vi deve essere l’acqua benedetta; è vietato utilizzare foglietti per la Messa o altri sussidi per i canti o preghiere; non si scambia il segno di pace; la Comunione si dà solo sulla mano, evitando ogni contatto con le mani dei fedeli; la raccolta delle offerte non si farà durante la celebrazione ma utilizzando una cassetta posta all’ingresso e/o all’uscita della chiesa. Queste sono alcune delle regole che si dovranno rispettare.

Inoltre il documento continua con le disposizioni dei Sacramenti e per le feste patronali e processioni. “Le Feste Patronali e le Processioni – si legge nel documento – già vietate, restano rigorosamente sospese fino a nuove disposizioni.

Rientrano in tale provvedimento anche quelle manifestazioni che prevedano, pur senza il concorso di popolo, il portare la statua del Santo per le strade. Nelle ricorrenze dei Santi Patroni sono consentite le celebrazioni preparatorie (Novene o Tridui) e la Messa solenne nel giorno della festa, sempre osservando rigorosamente tutte le condizioni descritte. E’ vietato, ovviamente, il bacio delle Reliquie, e si ricorda che non si possono mai collocare sull’altare. E’ rigorosamente proibito ogni movimento o spostamento di statue dentro o fuori la chiesa, o portare ed esporre sul sagrato le immagini sacre per ipotetiche benedizioni a città o paesi”.