AILANO – Parco e acquedotto, Lanzone a Vessella: quando c’era da decidere sei sempre stato assente

AILANO (fm) – Parco del Matese e acquedotto: il sindaco Vincenzo Lanzone replica al consigliere di maggioranza Domenico Vessella. “Servono fatti e impegno e quando c’era da decidere tu sei sempre stato assente”: si potrebbe sintetizzare così l’intervento del primo cittadino che riportiamo integralmente:

Corre l ‘obbligo di alcune precisazioni in merito ad articoli ed annunci proposti dal consigliere Vessella. Lo stesso ha avuto da ridire a posteriori, in merito all’adesione al Parco del Matese. Alla riunione col Presidente del Parco dott. Vincenzo Girfatti tenutasi al Comune di Ailano il giorno 08/11/2019 alle ore 17:30 ILCONSIGLIERE VESSELLA NON PARTECIPO’ e non fece quindi il portavoce di nessuna istanza popolare né di parte. In sede di Consiglio Comunale lo stesso Consigliere votò a favore della proposta che approvò una perimetrazione limitata alla parte più a monte del territorio comunale, alla quale individuazione AVEVA PARTECIPATO ATTIVAMENTE LUI STESSO. Questione acquedotto. I problemi annosi dell’acquedotto non si risolvono con gli sgravi dei tributi bensì con la

conoscenza dei fatti e l’impegno. Impegno al quale si sono sempre profusi quotidianamente gli amministratori per intervenire sui punti più critici dell’acquedotto. In aggiunta agli interventi già eseguiti, l’amministrazione ha deciso di devolvere l’intero finanziamento di € 50.000,00 assegnato dal Governo ai piccoli comuni.  Alla riunione di maggioranza nella quale si è discusso e deciso di attuare ciò il Consigliere Vessella, come quasi sempre accade, era assente!! Allora un consigliere può anche decidere di non partecipare alle riunioni e alle decisioni e magari dedicarsi alle proprie quotidianità, affidando le proprie idee senza confronto ad annunci estemporanei ma criticare senza auto criticarsi chi profonde il proprio impegno al servizio del popolo è un atteggiamento poco costruttivo. Dal canto mio nei cinque anni passati ed in questo anno dopo la rielezione ho sempre dato ampie facoltà ai miei consiglieri per responsabilizzarli sulle problematiche che si affrontano e che giorno per giorno si creano; credo che nessuno di loro può affermare che il sottoscritto abbia impedito una qualsivoglia azione amministrativa

intrapresa, anzi ho sempre supportato le iniziative e le buone abitudini, a volte anche quelle in modo estemporaneo! Essere consiglieri non significa fossilizzarsi al significato puramente intrinseco della parola, ma ad assumere atteggiamenti responsabili e rispettosi verso una comunità! Il bilancio comunale è fatto di entrate e di uscite che per forza di cose devono quantomeno equivalersi, altrimenti si rischia il tracollo dell’Ente, ricordo che possiamo togliere (sgravio → somme sottratte ad un ruolo che nel caso del ruolo idrico è dato dalle voci dei costi che l’ente sostiene per approvvigionare i cittadini della risorsa idrica, come la corrente, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la clorazione, le riparazioni, ecc.). Lo sgravio dei tributi proposto va esattamente contro la logica in quanto come si sa l’ordinaria e continua manutenzione di cui ha bisogno l’acquedotto (riparazioni, vigilanza, cloro) viene fatta con i fondi comunali provenienti proprio dai tributi e non dalle nuvole in cielo e i cittadini vogliono sicuramente il servizio e non risparmiare il tributo per poi non avere l’acqua!! TANTO DOVEVASI, NEI CONFRONTI DEI CITTADINI PER CHIAREZZA”!