SESSA AURUNCA / CELLOLE – La piaga del Consorzio di Bonifica ‘sbarca’ su Rai Tre, domattina la diretta da ‘Macchine Vecchie’

SESSA AURUNCA / CELLOLE (Matilde Crolla) – La piaga occupazionale ed economica del Consorzio Aurunco di Bonifica ‘sbarca’ su Rai Tre. Domani mattina alle 7,30 le telecamere della trasmissione ‘Buongiorno Regione’ saranno in diretta con il giornalista Piscitelli sull’impianto idrovoro ‘Macchine Vecchie’ a

Baia Domizia per un collegamento video. L’obiettivo è quello di portare all’attenzione di tutti, attraverso i media nazionali, il problema del Consorzio Aurunco di Bonifica. Saranno presenti alla diretta per l’occasione i dipendenti, gli agricoltori e i cittadini. Lo speciale dedicato all’Ente di viale delle Terme arriva in un momento molto delicato per il Consorzio. Proprio la scorsa settimana numerose campagne di Baia Domizia hanno iniziato ad impantanarsi a causa del guasto alle pompe idrovore dell’impianto di ‘Macchine Vecchie’, dovuto

all’assenza di manutenzione. L’impantanamento ha fatto scattare anche una denuncia da parte di alcuni agricoltori preoccupati per le loro campagne presso la locale stazione dei carabinieri. A seguito dell’esposto alcuni politici locali hanno cercato di mettere a tacere l’agitazione degli agricoltori ordinando il ripristino delle pompe dell’impianto e la ripresa del servizio, senza rendersi conto che il blocco dei macchinari è

dovuto a problemi tecnici e non ad altro. Di tutte le pompe presenti solamente una funziona, la più piccola. Insomma, le istituzioni locali, o parte di esse, sembrano preoccupate per la possibile ‘sommossa’ degli agricoltori quasi pensando che possa bastare una telefonata a risolvere il tutto. Ma chi fino ad ora ha alzato il telefono per chiedere invece il pagamento degli stipendi? Nessuno. Non dimentichiamo che tutti i Comuni interessati dall’attività del Consorzio di Bonifica sono debitori nei confronti dello stesso. Agricoltori e dipendenti sono sul piede di guerra per lo stallo in cui versa l’intera questione. A breve inizierà la stagione

irrigua e in queste condizioni risulta difficile immaginare un’attività regolare. Sono proprio gli agricoltori, che avendo compreso che la vera natura della problematica, si dicono stanchi delle solite promesse dei politici. Qualcuno di loro ha annunciato pubblicamente: “Quando si presenteranno per le Politiche non apriremo loro la porta!”.