MARZANO APPIO – Emergenza covid 19, il grido di allarme dei piccoli imprenditori per feste e sagre. Fera: siamo stati abbandonati

MARZANO APPIO (Antonio Migliozzi) – Il noto imprenditore-commerciante Carlo Fera ha scritto una lettera aperta in merito al problema che la sua categoria del settore itinerante per sagre e feste patronali sta vivendo in questo periodo di emergenza legata al Covid 19.

Il periodo di pandemia che stiamo vivendo sta ponendo a dura prova tutti quanti, a cominciare dalle tante vite umane , dalle famiglie, dalle imprese, dai lavoratori che a vario livello vengono provati nella loro quotidianità da questa piaga. ciascuno di noi si è adoperato, per quanto possibile

nell’adesione delle varie campagne di solidarietà, in modo che nessuno si sentisse solo, emarginato, abbandonato. NON POSSIAMO però a questo punto, girare intorno all’esigenza di dire con chiarezza che questa crisi colpisce in particolar modo i settori in cui operiamo, che possono essere considerati in un primo momento e SENZA UN OCCHIO ATTENTO, come settori del SUPERFLUO. NON E’ COSI’. E’ un settore che rappresenta quasi 180.000 piccole imprese in tutta Italia, un esercito, che tengono in vita vecchie tradizioni del nostro territorio, dove si riscopre il senso vero delle radici, dell’appartenenza, degli usi, costumi delle varie regioni e paesi. Mestieri che si tramandano da generazioni e che concorrono a far riscoprire borghi antichi a tenere vive sagre, feste fiere con i loro prodotti.

Purtroppo i 600 euro promessi dallo Stato non sono sufficienti per affrontare un futuro sicuramente incerto, molti non riusciranno più a provvedere in modo adeguato al sostentamento della famiglia e della propria piccola impresa rischiando di perdere tutto . Quindi penso che sia arrivato il momento di procedere ad una delegazione di commercianti che rappresenti in modo trasparente tutte le categorie interessate, chiedendo un confronto con le varie autorità in modo civile e legale, in modo da trovare un intesa per poter affrontare con serenità il futura dell’intera filiera dello spettacolo, dei vari mestieri campani.

Certamente la priorità in questo momento è la salute pubblica, ma serve essere disposti ognuno a fare la sua parte. Facile chiudere tutto , ma non si può far morire una intera categoria di lavoratori. Grazie a tutti“.

E’ un vero e proprio grido di allarme al quale il Governo nazionale dovrebbe tenere in considerazione in quanto, come detto da Carlo Fera, sono circa 180mila piccole imprese impegnate in questo settore che, anche da generazioni, vivono di questo lavoro con le loro famiglie.