TORA E PICCILLI – StoriaViva, Fracasso chiede a De Luca più soldi ai lavoratori dell’ambito sanitario

TORA E PICCILLI ( Antonio Migliozzi) – Mentre la curva inerente il Covid 19 sta iniziando a calare, certamente non dovrà calare ancora per molto l’attenzione e le restrizioni precauzionali che si stanno adottando per combattere il diffondersi del suddetto virus. Molte sono le iniziative sia dei privati che dello Stato che si stanno adottando, così come Simona Fracasso, Presidente dell’Associazione culturale intercomunale StoriaViva, ha inviato al Governatore De Luca una proposta in merito all’argomento.

Ritengo siano state dimenticate le categorie più importanti nella lotta all’emergenza epidemiologica da Covid-19 e cioè l’insieme dei lavoratori dell’ambito sanitario”, ha dichiarato Simona Fracasso.

Posto che per il momento non sono state ancora assunte decisioni nazionali e la materia della salute è concretamente di competenza regionale, risulta necessario che lo stesso Ente regionale si faccia carico di un’azione di premialità nei confronti degli operatori di tale comparto anche eventualmente utilizzando risorse provenienti dal crowfunding.

Ritengo quindi che la Regione Campania debba quanto prima attivarsi per stanziare un concreto riconoscimento economico al personale sanitario – medico e paramedico (infermieristico e socio-assistenziale) – impegnato a fronteggiare la pandemia del

coronavirus, nel settore pubblico nonché nella sanità privata e nelle RSA.

Non basta infatti il solo dovuto ringraziamento, in alcuni casi pure retorico e ridondante, occorre invece che la nostra Regione s’adoperi per attribuire un riconoscimento economico a chi ha prestato servizio con spirito di abnegazione all’interno delle nostre strutture sanitarie, individuando dei criteri precisi, trasparenti e giusti.

Dato che il rischio è basicamente lo stesso per tutti, il compenso dovrà essere equamente distribuito tra tutti i dipendenti, a prescindere dal ruolo e dalla qualifica rivestiti, differenziandosi solo in base alla percentuale di rischio cui i lavoratori sono stati esposti: maggiore nei reparti a contatto diretto con malati Covid-19, minore per chi opera comunque in sanità ma in reparti meno esposti.

Una gratificazione concreta, oltre ai ringraziamenti e alla stima, per testimoniare la gratitudine della Regione Campania a tutti gli operatori sanitari per il loro sforzo eccezionale nel periodo dell’emergenza da Coronavirus e per il rischio biologico cui sono e sono stati sottoposti nell’esercizio delle loro funzioni.

Ai dipendenti delle strutture sanitarie pubbliche e private campane potranno quindi essere assegnati giornalmente una somma in più con una distinzione in varie fasce a seconda del rischio biologico cui sono esposti, quantomeno per il periodo dal 10 marzo (data di estensione generalizzata delle restrizioni di contenimento) al 31 maggio 2020.

E’ quindi urgente inviare un segnale concreto di riconoscimento a tutti gli operatori della sanità assegnando a tutti una gratificazione economica giornaliera.

Gli istituti previsti dai contratti collettivi nazionali di riferimento per il comparto Sanità non sono infatti  evidentemente adeguati a coprire lo sforzo eccezionale richiesto in questo momento e non bastano nemmeno ad esprimere la riconoscenza che dobbiamo al personale che opera negli ospedali e nelle altre strutture sanitarie pubbliche e private, a chi lavora con spirito di sacrificio e senso del dovere affrontando rischi personali e condizioni lavorative difficili e disagevoli.

Un accordo di tal fatta è stato già concretizzato dalla Regione Toscana: ineludibile che ciò avvenga, e quanto prima, anche nella nostra amata Regione Campania”.