SANT’ANGELO D’ALIFE – False invalidità, il ruolo di Pisaturo nell’organizzazione: le accuse mosse dalla Procura

SANT’ANGELO D’ALIFE (Francesco Mantovani) – Il medico (e attuale consigliere di maggioranza a Sant’Angelo d’Alife) Alfonso Pisaturo era una delle figure apicali dell’organizzazione, finita sotto la lente della guardia di finanza di Caserta e della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, accusata di aver truffato l’INPS al fine di ottenere illecitamente prestazioni economiche nel settore delle invalidità civili. Lo scrive nero su bianco il magistrato che ha chiuso le indagini su 40 soggetti. Tra questi, spiccano però gli otto indagati accusati del reato previsto e punito dall’articolo 416, commi 1 e 2 del codice penale: associazione a delinquere. Un ruolo importante lo aveva proprio il geriatra santangiolese. Unitamente ad un manipolo di soggetti, tra i quali un noto avvocato, Pisaturo era uno dei punti di riferimento di una struttura organizzativa operante territorialmente nel comune di Caserta e di Santa Maria Capua Vetere e che poteva contare al suo interno su specifiche figure professionali – avvocati, medici, funzionari pubblici, titolari di patronati – con ruoli e compiti ben precisi. Una associazione capace – secondo la Procura – di commettere, secondo uno schema

gestionale ben preciso, una serie indeterminata di reati di falso in atto pubblico (false certificazioni mediche), reati contro la pubblica amministrazione e contro l’amministrazione della giustizia e di reati di truffa ai danni di un ente pubblico. Un sodalizio che avrebbe in sostanza dato luogo ad un sistema ben solido e strutturato di illecita gestione delle pratiche previdenziali/assistenziali finalizzato ad ottenere il riconoscimento in sede giudiziale, tramite certificazioni che attestavano false patologie perché inesistenti o più gravi rispetto a quelle reali e tramite false perizie medico legali disposte dal giudice, di assegni di invalidità, pensioni di invalidità, indennità di accompagnamento in favore di soggetti che si rivolgevano all’organizzazione.

Il ruolo di Pisaturo nell’organizzazione secondo la Procura

Pisaturo in qualità di medico geriatra in servizio presso i distretti Asl Caserta 14 e 15 era quindi una delle figure di spicco in seno all’organizzazione. Avrebbe infatti, secondo schemi gestionali ben organizzati, effettuato false certificazioni mediche attestando patologie inesistenti o più gravi rispetto a quelle sofferte realmente in accordo con un avvocato e con la gestrice di un patronato che provvedeva ad accompagnare personalmente o tramite

persone di sua fiducia i pazienti presso i poliambulatori di Piedimonte Matese e Caiazzo dove lo stesso Pisaturo esercitava la sua professione. Tutto sarebbe avvenuto previo accordo con il medico sia sul giorno della visita che sulle persone da accompagnare. Per attestare false patologie il geriatra avrebbe percepito denaro subordinando in tal modo la funzione pubblica agli interessi illeciti del sistema.

Indagini chiuse, i possibili scenari

L’avviso di conclusione indagini è l’atto con cui il pubblico ministero mette a disposizione degli indagati tutti gli atti finora compiuti. Laddove nei venti giorni successivi concessi per interrogatori, memorie e richieste di integrazioni indagini il quadro non dovesse cambiare, la pubblica accusa eserciterà l’azione penale mediante formulazione della richiesta di rinvio a giudizio. Da quel momento muterà anche la qualità rivestita dalle parti, con la fine della posizione di semplici indagati e l’acquisizione formalmente della ben più gravosa posizione di imputati. Si attendono sviluppi.