CAIAZZO – Poliambulatorio, l’Asl prova a tranquillizzare la popolazione ma ad Insero non basta: “chiudere tutto subito”

CAIAZZO (fm) – Poliambulatorio: il direttore sanitario del Distretto 15 Filetti corre ai ripari e con una nota prova a tranquillizzare i cittadini dopo i quattro casi Covid registrati presso la struttura locale dell’Asl ma ad Amedeo Insero non basta: “chiudere tutto subito”. Questo in sintesi quanto chiede il consigliere comunale caiatino. <<Sono rimasto veramente  esterrefatto – affermsa Insero – nel leggere la comunicazione che il Direttore Responsabile del Distretto Sanitario n.15, dott. Filetti, si è affrettato a diramare nella giornata di ieri, evidentemente anche a seguito delle forti rimostranze avanzate dal sottoscritto, sulla vicenda del poliambulatorio Asl sede di Caiazzo. Ebbene, la nota non fa altro che richiamare precedenti note del 5 marzo e del 22 febbraio scorso senza, tuttavia, fare alcun cenno sulla attuale grave situazione della struttura caiatina con gli oramai noti 4 casi acclarati di soggetti positivi al coronavirus. Nulla dice circa la data precisa della sanificazione degli ambienti (la struttura dovrebbe rimanere chiusa solamente per la sola giornata di lunedì 6 aprile ); nulla dice sulla necessità di effettuare i tamponi a tutto il

personale; nulla dice sulla necessità di mettere in quarantena tutto il personale del poliambulatorio che inevitabilmente è venuto a contatto con i colleghi risultati positivi; nulla dice sulla opportunità di chiudere la struttura per tutto il tempo utile all’acquisizione degli esami dei tamponi; nulla dice sulla profilassi da adottare per le persone anziane ricoverate nelle varie strutture, anche private, della zona ove settimanalmente si reca personale dell’Asl. È davvero paradossale – aggiunge – immaginare che migliaia di persone rientrate dal nord Italia, solo perché provenienti da zone a rischio, siano state poste preventivamente in quarantena, mentre il personale dell’Asl che ha lavorato gomito a gomito

con colleghi po risultati positivi, venga costretto a continuare a lavorare, peraltro, a contatto con il pubblico. Comunque, l’unico elemento che si può evincere dalla richiamata nota, oltre alla assoluta inconsistenza del comunicato, è la enorme responsabilità cui si sta continuando ad esporre il Direttore Responsabile e quanti altri hanno il potere/dovere di adottare provvedimenti urgenti ed immediati a tutela di tutti gli operatori della struttura Asl e della popolazione del territorio che va ben oltre Caiazzo>>, conclude Insero.