TEANO – Il gruppo consiliare Identità e Sviluppo rinuncia al gettone di presenza

TEANO (Antonio Migliozzi) – Il gruppo consiliare di minoranza Teano Identità e Sviluppo, composto da Carmine Corbisiero, Rosaria Pentella e Pamela Frasca hanno rinunciato al proprio gettone di presenza. Lo hanno annunciato per una mezzo una lettera protocollata al Comune di Teano all’indirizzo del Sindaco, del Presidente del Consiglio comunale ed alla Segretaria comunale. “Considerato che  questo è un periodo difficile per la gestione della pandemia da coronavirus , la cui prima misura è di evitare il contatto tra le persone – si legge nella suddetta lettera –  risaputo che i medici di famiglia proprio per i loro rapporti  sono  tra i possibili diffusori del virus;

stabilito che gli stessi medici di famiglia sono soggetti a forte rischio di contrarre la malattia , per cui, al momento, si sono attrezzati per l’invio on line delle ricette  e per i contatti telefonici con i rispettivi pazienti; valutato che i pazienti più fragili ( anziani– allettati – oncologici – ictati – fratturati …. )  sono i più penalizzati  sia per la patologia sia per il rischio di contagio anche da parte dello stesso medico di famiglia; esaminato che in questo clima di terrore anche psicologico sono fortemente intasati sia il 118 sia la guardia medica e basta una minima  anamnesi anche raffazzonata per far scattare la quarantena; accertato  che l’ASL è in questa fase ancora latitante  ed i medici di famiglia sono tutt’ora sforniti dei DPI ( dispositivi  di protezione  quali 

occhiali a maschera o  visiera DPI IIIcat  – maschera filtrante DPI IIIcat  – indumenti di protezione DPI IIIcat  – guanti mono uso DPI IIIcat  – calzari DPI IIIcat ); rinunciano ai gettoni di presenza finora accantonati ed a quelli in futuro fino alla durata della legislatura per permettere all’economo comunale di acquistare , con i suddetti fondi , il materiale di cui sopra e fornirlo ai medici di famiglia del comune. Nello stesso tempo si sollecita il signor sindaco :  1-ad attivarsi ,visto il suo ruolo ed i rapporti , affinché  l’ASL fornisca i suddetti presidi ai medici di medicina generale ; 2- a collaborare con i medici di famiglia del comune  che hanno una grossa conoscenza del paziente , prima di qualsiasi decisione restrittiva nei confronti dei cittadini”.