ALIFE – Covid 19, le 7 proposte delle opposizioni al sindaco per fronteggiare la crisi sanitaria ed economica

ALIFE (fm) <<Ci vediamo costretti ad intervenire con forza nel dibattito pubblico per ristabilire un clima di correttezza istituzionale e richiamare l’amministrazione comunale ad una più incisiva azione amministrativa>>. Lo dicono in coro i consiglieri comunali di minoranza – Cirioli, Di Caprio, Guadagno, Pasqualetti e Macchiarelli – che aggiungono: <<assistiamo esterrefatti alla mancata adozione da parte di sindaco e giunta comunale di qualsivoglia provvedimento che potrebbe garantire maggiore sicurezza sanitaria e stabilità economica a vantaggio di tutti i cittadini. Stigmatizziamo i troppi e reiterati protagonismi personali sui social, tesi a produrre una sterile propaganda politica che non risolve problemi reali. Riteniamo non sia utile in questa drammatica situazione postare reportage fotografici che mostrano amministratori in primo piano in occasione di donazione di beni alimentari o in operazioni di disinfestazione sul territorio comunale da parte dell’Asl>>. Prima di passare alle proposte, le minoranze affermano di aver appreso sui social network <<di una distribuzione “diretta” da parte

di qualche amministratore di mascherine o beni alimentari, o dell’assegnazione di tali beni sulla base di chiamate telefoniche non istituzionali. Non bisogna calpestare la dignità di coloro che ricevono beni o strumenti sanitari facendo apparire tali consegne come favori degli amministratori>>, tuonano i consiglieri di minoranza. Che formulano al governo locale ben sette proposte:

Sospensione dei tributi locali fino al 30 giugno 2020, con riserva di verificare la possibilità se la legge lo consente, all’esito della scadenza del predetto termine, di eliderne il pagamento;

Verificare la sussistenza di somme da destinare all’acquisto di mascherine protettive da fornire alla nostra Asl, e a

tutti i cittadini alifani;

Verificare la sussistenza di somme da destinare all’acquisto di un ventilatore polmonare da donare al nostro nosocomio di riferimento “Ospedale Ave Grazia Plena di Piedimonte Matese”, tale iniziativa potrebbe essere estesa a tutti i comuni;

Individuare, fin da ora, dei locali comunali che possano essere utilizzati per la quarantena obbligatoria, allorché ve ne fosse necessità, per evitare il dilagare di un eventuale contagio;

Predisporre una mappatura delle persone, soprattutto anziane, in difficoltà, che, non potendo uscire di casa, e non avendo dimestichezza con i mezzi di comunicazione (telefonia, internet) necessitano di servizi essenziali come quello della spesa a domicilio o

medicinali da parte delle farmacie, creando una rete di supporto con le catene della grande distribuzione, gli esercizi di vicinato e le farmacie. Atteso che molti esercizi commerciali e farmacie hanno già predisposto la possibilità di effettuare consegne a domicilio, sarebbe utile predisporre un foglio illustrativo con i numeri di telefono da distribuire alle persone in difficoltà;

Stanziare una adeguata somma da erogare per l’acquisto di buoni spesa alimentari;

Stanziare una adeguata somma da erogare per l’acquisto di buoni farmaceutici straordinari.

Al finanziamento di queste proposte si potrebbe far fronte <<oltre che con gli aiuti che stanno per arrivare dal Governo centrale, anche con il taglio, parziale o totale che sia, delle indennità di carica>>. I consiglieri di opposizione infine chiedono l’istituzione di un tavolo di crisi permanente che <<si indirizzi verso una condivisione, nel rispetto dei ruoli, delle scelte in relazione alle decisioni da porre in essere e per la gestione degli aiuti economici previsti dal DPCM n.658 del 28.3.2020 e dall’Ordinanza della Protezione Civile n.658 del 29.3.2020>>.