SESSA A. – Controlli sulla spesa dei cittadini, Tommasino non approva la decisione di Sasso e propone altre iniziative

SESSA AURUNCA (Matilde Crolla) – Luigi Tommasino, ex sindaco e capogruppo di ‘Nuovo Patto Aurunco’, non condivide la decisione del sindaco Silvio Sasso di controllare la spesa e gli scontrini dei cittadini per frenare il fenomeno delle ‘uscite inutili’ in questo periodo di emergenza da Coronavirus. “Ho letto l’ultimo decreto di Sasso Silvio e veramente si rimane perplessi. Come si fa a dichiarare

congrua una spesa dal numero degli acquisti? Sicuramente ci sono gli stupidi che escono senza motivo e quelli vanno sanzionati, ma come si può multare una persona che fa solo 3 o magari quattro acquisti? Come si fa a stare nel portafoglio delle persone?Oltre allo scontrino le Forze dell’Ordine dovranno controllare la dichiarazione dei redditi di ogni persona fermata per vedere la disponibilità economica

di ognuno? E riferito al fresco se c’è chi compra un solo fresco e sanzionabile o no, e se esce apposta tutti i giorni comprandone uno solo come si fa a saperlo? Siamo al ridicolo”. Tommasino, al contrario del sindaco Sasso, propone un’altra soluzione per scongiurare le uscite inutili di chi non ottempera ai dispositivi governativi. “Si potrebbe pensare, invece, di chiedere ai supermercati di effettuare il servizio a domicilio come accade in molte realtà d’Italia. Basti pensare

al sindaco di Ferrara che ha pubblicizzato sulla sua pagina Facebook una short list dei vari negozi, di tutte le tipologie, che effettuano le consegne a domicilio. Sasso- continua Tommasino- avrebbe potuto fare una short list di tutti gli alimentari che effettuano tale servizio, diversificati per le varie frazioni. Dopo aver fatto questo allora sì che appare legittimo imporre ai vigili di multare chi va a fare la spesa nonostante ha tale servizio a disposizione”.