MIGNANO MONTELUNGO – Tragedia di Cannavinelle, il sindaco si reca da solo sul posto per la commemorazione

MIGNANO MONTELUNGO (Antonio Migliozzi) – Il 25 marzo 1952, in quel di Mignano, si verificò una delle disgrazie sul lavoro più tragiche del secolo passato, passata alla storia come la “tragedia di Cannavinelle”. Purtroppo, a causa del covid 19, non si è potuta celebrare la consueta cerimonia, ma questo non ha impedito al Sindaco Antonio Verdone di recarsi sul luogo per una preghiera ed un saluto istituzionale.

“Buongiorno. Come annunciato alle ore 11,15 mi sono recato all’imbocco della galleria in località Cannavinelle per rendere omaggio alle 42 vittime della tragedia di 68 anni orsono. È stato ancora più triste essere lì da solo fisicamente ma certamente accompagnato dal pensiero di tanti.  Andiamo avanti.  Rispettiamo le regole e ne usciremo ancora più forti. Un abbraccio virtuale a tutti”. Questo è stato il saluto del Primo cittadino sui social.

Un acquedotto scavato da sotto il Monte Cesima, da Roccapipirozzi a Cannavinelle, per una lunghezza di km 4.616 e dal diametro di m. 4,20. Una esplosione costò la vita a 42 operai e ne ferì 55.