CAMPANIA – Coronavirus, in due giorni raddoppiano i contagiati: e le scuole restano aperte

CAMPANIA (Francesco Mantovani) – Raddoppia in Campania il numero delle persone risultate positive al Coronavirus. I dati, resi noti dalla protezione civile alle ore 18 di questo pomeriggio, parlano chiaro. Nell’arco di un paio di giorni da 17 sono saliti a 30 i positivi al Covid 19 di cui 11 “ricoverati con sintomi” e 19 in “isolamento domiciliare”. 405 in totale i tamponi effettuati. Nonostante i decessi siano pari a zero, filtrare ottimismo sembra essere un esercizio ancora un po’ azzardato.

Appena dopo le regioni ‘tutelate’ – chi più e chi meno – dal decreto ministeriale, c’è infatti proprio la Campania (sesta in Italia per numero di contagi) dove i casi di positività al virus nell’arco di circa 48 ore sono praticamente duplicati. Alla luce del raddoppio dei contagi, sperare che le misure di contenimento possano modificare la curva di diffusione è quasi una utopia. Sostenere la tesi che i sindaci coraggiosi sono solo quelli che dispongono l’apertura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, forse solo per esorcizzare lo spauracchio di una recessione (che sarebbe comunque drammatica), non sembra avere più senso. E attendere che il contagio diminuisca tenendo contestualmente aperte le scuole potrebbe essere un rischio troppo alto. In riferimento al decreto del presidente del Consiglio dei ministri emesso il primo marzo 2020, inerente le misure di contrasto al contagio Covid-19 (Coronavirus), in

particolare articolo 3 comma 1, se in Campania in due giorni il numero dei contagi è raddoppiato è chiaro che tali misure potrebbero non essere adeguate al contenimento del contagio. Nelle scuole, in primis, garantire una certa distanza tra alunni non sempre è possibile, in particolare per quelle classi numerose alloggiate in piccole aule. E ai bambini dell’infanzia, come si fa a far comprendere loro di non toccarsi bocca, naso, occhi o di lavarsi spesso le mani, o di non tossire in faccia al compagno? E per i ragazzi che utilizzano un mezzo di trasporto (tutti sanificati?) sarà tanto semplice tenersi a debita distanza l’uno dall’altro in uno spazio piccolo popolato nel corso della tratta da circa una cinquantina di studenti? Su scala nazionale, intanto, i positivi salgono a 2263 mentre i deceduti sono allo stato delle cose 79 (si va da una età di 55anni a una età di 101 anni) e 160 i guariti. Stando ai dati diramati dalla protezione civile in Italia il Covid 19 continua a diffondersi. I casi sono aumentati di 466Si passa da un rapporto di 3 a 1 tra guariti deceduti ad un rapporto di 2 a 1. Parliamo di dati snocciolati dal

capo della Protezione Civile Angelo Borrelli durante il punto stampa delle ore 18. E’ evidente che il problema c’è. Eccome. Non a caso, riferendosi all’area del bergamasco, il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro nel corso della conferenza stampa ha detto a chiare lettere che si sta valutando <<l’opportunità di estendere la zona rossa sulla base di alcuni criteri epidemiologici, geografici e di fattibilità della misura>>. Senza allarmismi, certo. Ma occorre forse pianificare strategie di difesa dal virus ancora più efficaci.