CELLOLE – Elezioni, si delineano le prime alleanze e saltano i primi accordi

CELLOLE (Matilde Crolla) – Elezioni, in un momento storico molto delicato come quello che si sta vivendo nel nostro Paese non si può fare a meno di pensare a chi saranno i futuri protagonisti della scena politica. Già all’indomani della sfiducia alla sindaca Cristina Compasso sono iniziati i primi incontri di programmazione, seppure embrionale. Ora a distanza di due mesi compiuti qualcosa all’orizzonte

comincia a delinearsi. Sicuramente scenderanno in campo i firmatari di quella sfiducia che con una mossa dinanzi al notaio hanno chiuso anticipatamente la prima esperienza Compasso. Giovanni Iovino, Antonietta Marchegiano, Umberto Sarno, Francesco Barretta, Franco Sorgente, Francesco Lauretano e Simona Di Paolo sono già in piena attività immaginando la futura Cellole di qui

a poco. Se, infatti, si dovrà votare il 26 maggio si comprende bene che si hanno appena due mesi per mettere in piedi le liste. I sette firmatari, dunque, quasi sicuramente si riproporranno agli elettori. Sarà forse quella l’occasione anche per spiegare pubblicamente le motivazioni che li hanno spinti alla sfiducia. Non è detto, però, che i sette staranno insieme. Se in un primo momento, infatti, si era paventata

l’ipotesi di una possibile alleanza, con il passare delle settimane pare che qualcuno stia pensando di camminare per conto proprio e sembra ci sia già chi si sta preparando per un eventuale piano ‘b’, cominciando a fare campagna acquisti. Per la parte restante della maggioranza si vocifera di una possibile ricandidatura dell’ex sindaca. Non si esclude nel gruppo la presenza di Giovanni Di Meo, di Marianna Mauriello,

Gaetano Palmieri e di Loredana Manfredi. Pare che gli ex amministratori stiano avvicinando anche qualche donna professionista della società civile cellolese. A muoversi per le future amministrative si vocifera anche di Antonio Lepore, ex sindaco di Cellole. Lepore per un lungo periodo è rimasto fermo ad osservare gli eventi, ma sembra siano iniziati gli andirivieni dalla sua abitazione. Sicuramente

a scendere in campo ci sarà anche Guido Di Leone. Quest’ultimo si è legato fortemente ormai da tempo a Giovanni Iovino. Dunque non si esclude che quell’alleanza poi abortita nel 2018 possa dare i suoi frutti stavolta.