TEANO – Per il Giudice deve stare lontano dalla moglie, ma lui: ‘per lavorare la terra come faccio?’

TEANO (Antonio Migliozzi) – “Ho bisogno di andare a coltivare la mia terra, non posso lasciarla abbandonata anche perché subirei un danno di circa 40mila euro”. Giacomo Russo, 62 anni, imprenditore agricolo, ha lanciato un grido di aiuto alla Magistratura per poter ritornare a lavorare il suo terreno dopo la sentenza che lo vede non potersi avvicinare alla abitazione dove vive la moglie per alcune centinaia di metri. Dopo la separazione dalla moglie, tra i due sono continuate le tensioni con diverse denunce reciproche fino all’allontanamento dell’uomo dall’abitazione di proprietà dove l’ex moglie vive con i tre figli. “Sono stato denunciato per maltrattamenti in famiglia, anche se non ho mai utilizzato le mani nelle discussioni che ci sono state – ha dichiarato Giacomo Russo – ma il problema che voglio denunciare in questo momento è l’impossibilità di potermi recare sui miei terreni che si trovano vicino l’abitazione dove vive la mia ex moglie, per poter lavorare la terra.

Mi è stato imposto di non potermi avvicinare alla casa dove vive la mia ex moglie per alcune centinaia di metri, e questo non mi consente né di poter utilizzare i mezzi agricoli parcheggiati in casa così come neanche poter lavorare la terra, cosa che mi arrecherebbe un danno economico di alcune decine di migliaia di euro. Inoltre, non posso neanche andare a vivere in casa di mio fratello, che vive al fianco dell’abitazione di mia proprietà dove vive la mia ex moglie, perché troppo vicine. Questo problema mi sta vedendo costretto a dormire in macchina, con tutti i disagi che possono immaginare anche e soprattutto per il freddo di questa stagione. Quello che chiedo è di poter andare a lavorare la mia terra”.