ROCCA D’EVANDRO – Consiglio straordinario al vetriolo sulla vicenda giudiziaria ‘Welcome to Italy’

ROCCA D’EVANDRO (Antonio Migliozzi) – Lo scorso 16 gennaio si è celebrato il tanto discusso consiglio comunale in seduta straordinaria richiesto dai due gruppi di minoranza guidati dai capigruppo Ivan Marandola ed Antonio Fionda, in riguardo all’inchiesta “Welcome to Italy” che vede coinvolto l’ex sindaco ed attuale vice sindaco Angelo Marrocco. I toni, come si prevedeva, sono sembrati alquanto accesi in seguito alle dichiarazioni dei due consiglieri di minoranza Marandola e Fionda in riguardo al raggiungimento della convocazione del consiglio comunale fino a chiedere l’intervento del Prefetto. Dopo un sospensione di alcuni minuti del consiglio comunale dal parte del Sindaco Emilia Delli Colli con l’intento di riportare alla calma il confronto tra gli scanni consiliari.

Nel prosieguo della discussione, il consigliere Marandola Ivan ricordava al sindaco che quando era tra i banchi dell’opposizione fu egli stesso ad avere forti dubbi sul progetto SPRAR e sulle modalità di affidamento. Il consigliere Fionda ha voluto dei chiarimenti sui costi di gestione in particolare sulla compartecipazione dell’ente e sulla possibilità che possa essere richiesta al comune una ingente somma di danaro che la procura contesta, chiedendo al sindaco Delli Colli se avesse intenzione di intraprendere azioni legali a tutela dell’ente.

Durante il nostro dibattito – ha dichiarato il consigliere Ivan Marandola – il vicesindaco Marrocco ha letto una lettera che fa intendere che ‘l’era Marrocco’ sta per tramontare poiché afferma di aver chiesto nel mese di novembre al Sindaco di revocargli le deleghe ed ad oggi non si comprende perché non lo abbia fatto…. forse non si sente ancora all’altezza di poter guidare l’ente da sola? Il vicesindaco Marrocco accusa la minoranza di aver strumentalizzato il caso e di non essere stata clemente con lui, ma i consiglieri gli fanno notare che quando lui stesso era sindaco, si costituì parte civile in un processo che vedeva indagato un ex amministratore, quindi sarebbe il caso di usare due pesi e due misure”.